La prossima settimana Fazi porta in libreria questo romanzo che ha riscosso grandi consensi negli Stati Uniti, mettendo d’accordo pubblico e critica: sostenuto da un ritmo travolgente e punteggiato di un umorismo fine, è un romanzo di rara intensità in cui ciascun lettore sarà in grado di rintracciare una parte della propria esperienza.

Ho fatto un patto con me stessa: non pensare ai soldi la mattina. Sembro un’adolescente che si sforza di non pensare al sesso. Ma cerco anche di non pensare al sesso. E nemmeno a Luke. E nemmeno alla morte. Che vuol dire non pensare a mia madre, morta in vacanza lo scorso inverno. Ho una marea di cose a cui non posso pensare, se la mattina voglio scrivere.

Casey è una ragazza di trent’anni che ha fatto un patto con se stessa: non pensare ai soldi e al sesso, almeno al mattino. Appassionata di letteratura e aspirante scrittrice, si è indebitata pesantemente per pagarsi gli studi e ora si ritrova a vivere in una piccola stanza ammuffita e a lavorare come cameriera. Rimane però aggrappata al sogno che quasi tutti i suoi vecchi amici hanno ormai abbandonato e, con ostinata determinazione, ogni mattina scrive e lavora a un romanzo da sei anni.

Sargent

Guardando il ritratto di Sargent, “Le figlie di Edward Darley Boit,- al Museo di Belle Arti di Boston – in cui tre ragazzine in graziosi abiti d’epoca fissano lo spettatore con uno sguardo assente, mentre una quarta si volta verso l’ombra, con aria riservata e un po’ truculenta, desidera ardentemente “scrivere qualcosa di buono come proprio lì, proprio dove quella cintura le stringe il grembiule”. Vede per cosa potrebbe lottare e quanto sarà difficile da ottenere. “C’è una follia nella bellezza quando ci si imbatte in questo modo”, pensa.

Di recente ha perso la madre, con la quale aveva un rapporto di confidenza profonda e che rappresentava, sebbene vivesse dall’altra parte del paese, la sua unica ancora affettiva. E infine, gli uomini: reduce dall’ennesima relazione fallita in maniera inspiegabile, girovagando per librerie e happening letterari, Casey incontra due scrittori che cambieranno le cose. Da una parte c’è Silas, giovane poeta gentile e sognatore spiantato quanto lei, dall’altra Oscar, maturo padre di famiglia, autore affermato prigioniero del proprio talento…

Scrittori e amanti è un bellissimo e sconcertante romanzo sulla scrittura e sull’amore. La sua bellezza sta nelle sue precise osservazioni e nel velo di ironia sottile che pervade la scrittura. La cosa sconcertante del romanzo è la rapidità e intensità con cui la sua tranquilla eroina cattura la tua attenzione. Casey è una figura esile e sfuggente, bagnata dalla pioggia mentre percorre strade solitarie o si allontana da un bullo al lavoro. C’è un forte pathos per la scarsità delle sue risorse e un’ostinata ingenuità nel suo impegno a scrivere in circostanze così misere. King fa sentire le sue lotte monumentali, terribilmente desolate. Eppure, in qualche modo, Casey si impadronisce del tuo cuore con una presa simile a un’ossessione.

In un capitolo sui rapporti di famosi scrittori con le loro madri morte, Casey ci dice che quando la madre di Edith Wharton, che aveva scoraggiato la scrittura (e persino la lettura) di sua figlia, morì, Wharton “mandò suo marito al funerale. Lei rimase a casa a scrivere. ”

E poi colpisce l’acutezza con cui l’autrice, attraverso il suo personaggio, scrive di scrittori. Di quelli che si sentono investiti da una grazia divina, di quelli tormentati che “credevano di dovere essere già famosi, credevano che la grandezza fosse il loro destino”. Nelle aspirazioni di Casey ci sono dignità e grazia, nonostante il suo odioso padrone di casa che la prende in giro, e nonostante tutto ciò che le è avverso.

Con un tocco leggero ed elegante, Lily King ha dato vita a un personaggio indimenticabile, che rappresenta una generazione e uno stato d’animo: quello di chi cerca il proprio posto nel mondo.

King Lily

«Splendido!».
Elizabeth Strout

«Lily King è uno dei nostri grandi tesori letterari e Scrittori e amanti è pervaso della sua genialità. È accattivante, potente, incisivo, saggio, una storia commovente sul lutto e la sua elaborazione, e su una giovane donna che trova il coraggio per vivere».
Madeline Miller

«Scrittori e amanti mi ha resa felice. È un romanzo soffuso di speranza e gentilezza. Lily King scrive con una grande generosità di spirito».
Ann Patchett

«King ha dato vita a una donna a un passo dalla realizzazione personale, forte abbastanza da stare in piedi da sola: un personaggio simile alla Frances di Parlarne tra amici di Sally Rooney».
«The Boston Globe»

«Delizioso. Un manifesto inequivocabile contro l’infatuazione letteraria per i maschi prodigio, anche – o soprattutto – quando il loro machismo è coperto da strati di lirismo e tenerezza. Un romanzo di una forza emotiva notevole».
«The New York Times Book Review»