Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

A est dell’Occidente

INCIPIT

Poiché si tratta di una raccolta di otto racconti, pubblico l’incipit di quello che dà il nome alla silloge

Mi ci sono voluti trent’anni e la scomparsa delle persone che ho amato, per arrivare finalmente a Belgrado. Ora cammino avanti e indietro di fronte all’appartamento di mia cugina, i fiori in una mano e una tavoletta di cioccolato nell’altra, ripetendo la semplice domanda che voglio rivolgerle. Un attimo fa un tassista serbo mi ha sputato addosso e mi soffermo a pulire la macchia che ho sulla camicia. Conto fino a undici. Vera, mi ripeto ancora una volta, vuoi sposarmi?

Conobbi Vera nell’estate del 1970, quando avevo sei anni. All’epoca io e i miei genitori abitavamo sulla sponda bulgara del fiume, nel paese di Bulgarsko Selo, mentre lei e i suoi stavano sull’altra riva, a Srbsko. Molto tempo fa i due paesi formavano una cosa sola, Staro Selo, ma dopo le grandi guerre la Bulgaria aveva perso dei territori, che erano stati assegnati ai Serbi. Il fiume, che divideva il paese in due, fungeva da confine: ciò che si trovava ad est del fiume restava alla Bulgaria, ciò che si trovava a ovest apparteneva alla Serbia.

Miroslav Penkov

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