Andrea Molesini sceglie la via del romanzo storico per raccontare torbide relazioni familiari e intrecci criminali, invitando il lettore a esplorare il passato per interrogare il presente.
Venezia. Nel più rinomato caffè di San Marco una elegante anziana signora incontra l’avvocato Ridolfi, un giovane dal fare astuto, anche se alcuni dettagli del suo abbigliamento denunciano scarsa affermazione professionale. La signora è una vedova molto ricca e altrettanto cinica, indifferente alle sirene del conformismo. Tra i due si stringe un accordo.

Rita, la nipote della vedova, ed Enrico, chirurgo in carriera, sono in viaggio di nozze a Rodi, allora italiana: siamo nel 1938, nei giorni del Trattato di Monaco. Li avvicina un sedicente generale di nome Costantini, che comunica a Rita l’improvvisa morte della nonna, dicendo di averla sposata poco prima che si spegnesse e consegnando alla nipote un testamento che la rende unica erede di una immensa fortuna.
Ma il testamento include una clausola capestro, dove si insinua l’avvocato Ridolfi, che fa la sua comparsa a Rodi con una proposta tanto ambigua quanto minacciosa.

Tra i quattro, sullo sfondo mondano e corrotto dell’isola levantina, inizia un carosello di mosse e contromosse, che include il ricatto e un incombente delitto: un gioco in cui uno solo potrebbe vincere tutto.
Il mistero da Rodi ritorna infine a Venezia, dove i personaggi, messi in scena con piglio umoristico e a tratti satirico, lo condurranno a soluzione.
Andrea Molesini, scrittore, è nato e vive a Venezia. Ha curato e tradotto opere di poeti americani: Ezra Pound, Charles Simic, Derek Walcott. Ha scritto anche storie per ragazzi tradotte in varie lingue.
Altri suoi libri:






Vicende torbide, personaggi malati o comunque interiormente deformi, orrori ingiustificati, passibili di suscitare in menti non accorte impulsi insani e contorti: questo ciò che ho letto in opere di Andrea Molesini, a cominciare da “Delitti esemplari ” (edito in una miscellanea del 2019), ispirato ad un’omonima opera di Max Aub.
Meno male che ha scritto anche per ragazzi: chissà se avesse scritto tutto per adulti!
Un merito però l’autore sicuramente ce l’ha: dimostrare l’obsolescenza dei concorsi letterari.
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Grazie per questo commento preciso e dettagliato 👍👍👍
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Vicende torbide, personaggi malati o comunque interiormente deformi, orrori ingiustificati, passibili di suscitare in menti non accorte impulsi insani e contorti: questo ciò che ho letto in opere di Andrea Molesini, a cominciare da “Delitti esemplari ” (edito in una miscellanea del 2019), ispirato ad un’omonima opera di Max Aub.
Meno male che ha scritto anche per ragazzi: chissà se avesse scritto tutto per adulti!
Un merito però l’autore sicuramente ce l’ha: dimostrare l’obsolescenza dei concorsi letterari.
La stella del ” mi piace” nell’anteprima non l’ho messa io.
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