Godeva della normalità della vita e, cacciatore che aveva sempre inseguito i miraggi della forma e del colore, adesso sapeva che in vita sua non aveva avuto niente di meglio di quelle tavolate festose e insensate, quando la gente venuta a casa sua era unita dal vino, dall’allegria e dalla cordialità reciproca in quello stesso atelier dove non c’era neanche un tavolo vero e proprio. 69

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 Funeral Party, di Ludmila Ulitskaya, La Nave di Teseo 2024, traduzione di Emanuela Guercetti, pp. 173

Funeral Party di Ludmila Ulitskaya è un romanzo avvincente che approfondisce le complessità dell’esistenza umana, ambientato sullo sfondo dell’era tumultuosa del crollo dell’Unione Sovietica. La storia ruota attorno a un gruppo di emigrati russi riuniti a New York attorno al letto di morte del loro amato amico Alik.

Alik è un artista carismatico e amante della vita, i cui ultimi giorni sono segnati sia dalla cupa realtà della sua morte imminente – a causa di una malattia neurologica degenerativa – sia dalla duratura vivacità del suo spirito. Nonostante il peggioramento della sua salute, la contagiosa gioia di vivere e l’incrollabile umanità di Alik continuano a trasparire, anche mentre giace confinato nel suo letto.

Mentre i suoi cari si riuniscono intorno a lui, ricordando le esperienze condivise e la vita che ha vissuto prima di lasciare la sua terra natale, si svela un ricco arazzo di ricordi.

Le loro storie rivelano un uomo che ha abbracciato la vita con gusto, senza paura di perseguire le sue passioni e di connettersi con gli altri a un livello profondo. Il magnetismo di Alik attirava le persone verso di lui, indipendentemente dal sesso o dal background, e la sua gioia di vivere ha lasciato un segno indelebile in coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Anche di fronte alla sua inevitabile scomparsa, Alik mantiene una compostezza e una grazia notevoli. Non evita di discutere della sua mortalità, impegnandosi in conversazioni aperte sui suoi ultimi desideri e sul destino della sua anima. La sua apertura e volontà di affrontare la morte a testa alta testimoniano la sua forza di carattere e la sua incrollabile fiducia nel potere della connessione umana.

Il peggioramento della salute di Alik rispecchia la disintegrazione dell’Unione Sovietica, la patria che lui e i suoi compagni si sono lasciati alle spalle. Proprio mentre la vita di Alik volge al termine, il vecchio ordine si sta sgretolando, lasciando il posto a un futuro nuovo e incerto. Le discussioni dei personaggi sulla morte imminente di Alik si intrecciano con le loro riflessioni sul cambiamento del panorama politico, evidenziando il profondo impatto degli eventi storici sulle vite degli individui.

L’eredità di Alik sopravvive nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto, a testimonianza del profondo influsso che ha avuto nelle loro vite. La sua risata contagiosa, il suo incrollabile ottimismo e la sua profonda umanità servono a ricordare la bellezza e la resilienza dello spirito umano.
Ecco dunque che mentre gli amici ricordano Alik e la loro vita in Russia, il romanzo esplora temi profondi di perdita, identità e cambiamento culturale. La morte imminente di Alik funge da catalizzatore per l’introspezione, costringendo i personaggi a confrontarsi con il loro passato, le circostanze presenti e il loro futuro incerto.

Le vite passate dei personaggi in Russia pesano molto su di loro, plasmando le loro personalità, relazioni e visioni del mondo. Sono alle prese con sentimenti di nostalgia, desiderio e persino senso di colpa mentre affrontano la dura realtà delle loro nuove vite in America. Il romanzo cattura in modo toccante le lotte degli immigrati mentre tentano di conciliare le loro vecchie identità con il nuovo ambiente. Ulitskaya dipinge ritratti vividi dei suoi personaggi, ognuno con le proprie personalità, difetti e motivazioni distinti. Il romanzo esplora le intricate dinamiche delle loro relazioni, rivelando i profondi legami di amicizia, amore ed esperienze condivise che li uniscono.

Il tumulto personale dei personaggi è giustapposto allo sfondo degli eventi epocali che si stanno verificando in Russia. Questa giustapposizione evidenzia il senso di dislocazione dei personaggi e la loro lotta per trovare un significato in un mondo in profonda trasformazione.

La consistente ed efficace narrazione di Ulitskaya è evidente nella sua capacità di intrecciare molteplici narrazioni, fondendo perfettamente passato e presente, storie individuali e il contesto storico più ampio. La sua prosa lirica è intrisa di profondità emotiva, catturando i pensieri e i sentimenti dei personaggi con sensibilità e intuizione. Le immagini vivide di Ulitskaya trasportano i lettori nel mondo del romanzo, immergendoli nei pensieri, nei sentimenti e nell’ambiente circostante dei personaggi. Le sue descrizioni evocative fanno rivivere il caldo soffocante di New York City, gli angusti confini dell’appartamento e il ricco arazzo di ricordi ed emozioni che i personaggi condividono.

Funeral Party è un romanzo commovente e stimolante che offre una profonda esplorazione dell’esperienza umana. È una storia sull’amore, sulla perdita, sull’identità e sulla ricerca di significato nel caos del cambiamento. La narrazione magistrale di Ulitskaya e il ritratto penetrante dei suoi personaggi rendono questo romanzo una lettura davvero accattivante. La selezione del romanzo per il prestigioso Russian Booker Prize è una testimonianza del suo merito letterario, e la sua calorosa accoglienza nelle edizioni tradotte sottolinea ulteriormente il suo fascino universale.

Qui potete leggere l’incipit del romanzo.

Credits: Russia Beyond

Ludmila Ulitskaya, scrittrice e sceneggiatrice, è nata nel 1943 negli Urali. Si è laureata in Biologia all’Università di Mosca e ha lavorato come scienziata presso l’Istituto di Genetica. All’inizio degli anni ottanta è diventata sceneggiatrice per l’Hebrew Theatre di Mosca (1979-1982) e si è dedicata alla drammaturgia. È stata la prima donna a vincere il Russian Booker Prize, nel 2001. Acclamata a livello internazionale, le sue opere sono tradotte in quarantacinque lingue e hanno venduto oltre 5.000.000 di copie nel mondo. Ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero. Con La nave di Teseo ha pubblicato Il sogno di Jakov (2018), Tra corpo e anima (2020), le nuove edizioni di Il dono del dottor Kukockij (2021) e di Sinceramente vostro, Šurik (2021).