Péter Duhaj, pittore iperrealista ungherese, ha plasmato un linguaggio pittorico personale, in cui la realtà viene filtrata attraverso una sensibilità unica; il suo stile inconfondibile, volto a catturare la realtà in modo impeccabile, è caratterizzato da un’estrema cura per i dettagli cromatici, le forme e il movimento, con una particolare attenzione ai corpi, ideali e sensuali, che trasmettono un’aura mistica.

RISVEGLIO DOPO UNA LUNGA NOTTE (2022) Péter Duhaj

Fin da bambino mi sono interessato alle arti visive e alla musica. La pittura in particolare è sempre stata un elemento fondamentale della mia vita. Ogni volta che potevo, dipingevo.
Da giovane però non pensavo che l’arte potesse sostenermi, così mi sono laureato in economia e poi ho lavorato per 10 anni nel settore alberghiero in una posizione dirigenziale ben retribuita. Tuttavia, sentivo sempre di più che non stavo seguendo la strada giusta. Avevo bisogno di esprimere la mia creatività visiva, la mia immaginazione.

Artemide, Péter Duhaj
Overture, Péter Duhaj

Ecco perché mi sono laureato all’università d’arte e sono tornato completamente alla mia antica passione: la pittura. Nel mio lavoro ho cercato di dipingere attraverso gli occhi dei maestri del mondo accademico. I maestri ungheresi del XX secolo István Sándorfy, Zsolt Bodoni, László Nyári e Tibor Csernus, hanno avuto una grande influenza su di me.

Sognatori, Péter Duhaj
Il virtuoso, Péter Duhaj

Piano piano, però, ho trovato il mio stile, il mio mezzo espressivo. Ora so per certo che sto seguendo la strada giusta, la mia strada unica. Posso dare libero sfogo alla mia fantasia e dipingere opere che suscitano interesse in tutto il mondo. A volte così tanto che riesco a malapena a tenere il passo in tempo. Il mio stile è molto laborioso ed esigente e non puoi finire un dipinto in pochi giorni. Ma sono felice di averlo e di potermi dedicare completamente ad esso.

Sulla strada, Péter Duhaj
Gocce nere, Péter Duhaj
Una manciata di dollari, Péter Duhaj
Senza parole, Péter Duhaj