Oggi per la nostra rubrica di salvataggio delle parole meno usate, quelle che rischiano appunto di estinguersi, analizziamo due verbi. Vi ricordo che tutte le altre parole che abbiamo analizzato le trovate nella sezione “Bookshelf, Parole in via di estinzione”.

Cooptare, /co·op·tà·re/: v. tr. [dal lat. cooptare «eleggere un nuovo membro, ascrivere», comp. di co– e optare «optare»] (io coòpto, ecc.). – Scegliere, chiamare a far parte di un corpo collegiale, per cooptazione.

La cooptazione è un metodo per la scelta dei nuovi membri di un organo collegiale, consistente nella loro elezione da parte dell’organo stesso (o di un collegio ristretto costituito al suo interno). La cooptazione rientra tra i metodi non democratici, in quanto i cooptati non sono espressione di un gruppo sociale esterno al collegio e quindi rappresentativi dello stesso. Per questo motivo la cooptazione si ritrova spesso in regimi aristocratici o oligarchici, dove rappresenta uno strumento di perpetuazione del ristretto gruppo dominante. Nei moderni sistemi democratici la cooptazione è stata generalmente abbandonata.

Dunque forse non ci sarà più bisogno di mantenere in vita questa parola? O forse sì, dato che la si può usare in senso ironico, proprio per indicare di essere stati inclusi od obbligati in qualcosa a cui vorremmo essere estranei, o dispensati. Ad esempio quando si è cooptati a fare dei lavori sgraditi, ad una cena dalla suocera, in un gruppo whatsapp di mamme…

Imbolsire, /im·bol·sì·re/: v. intr. [der. di bolso] (io imbolsiscotu imbolsisci, ecc.; aus. essere). – Del cavallo, diventar bolso; talora, anche di altri animali. Lo si usa anche in senso figurato per le persone (e anche di studioso, scrittore, artista, o dello stile, e similari), diventare fiacco, perdere energia e vigore, perdere l’originaria o consueta vitalità. Si usa anche nel senso di ingrassare, appesantirsi.

Dal verbo sono mutuati:

  • l’aggettivo bolso, nel senso di asmatico, che respira male, e per estensione debole, fiacco; riferito al cavallo, si usa per dire malato di bolsaggine;
  • il sostantivo bolsaggine; in veterinaria, riferito al cavallo indica una manifestazione sintomatica di varî stati morbosi del cavallo, caratterizzata da un’alterazione del respiro; in senso figurato, di persona o anche di stile e similari, gonfiezza, ostentazione vacua, con riferimento agli usi fig. di bolso.

Che mi dite di questi due verbi? Li usate? Vi è capitato di imbattervi nel loro utilizzo?