Melania G. Mazzucco – Presidente del Comitato direttivo composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – ha annunciato tra le 81 opere proposte dagli Amici della domenica i 12 titoli ammessi a concorrere:
- Valerio Aiolli, Portofino blues (Voland), proposto da Laura Bosio. (mia recensione)
- Saba Anglana, La signora Meraviglia (Sellerio Editore), proposto da Igiaba Scego. (mia recensione)
- Andrea Bajani, L’anniversario (Feltrinelli), proposto da Emanuele Trevi. (mia recensione)
- Elvio Carrieri, Poveri a noi (Ventanas), proposto da Valerio Berruti.
- Deborah Gambetta, Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel (Ponte alle Grazie), proposto da Claudia Durastanti.
- Wanda Marasco, Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), proposto da Giulia Ciarapica.
- Renato Martinoni, Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia (Manni), proposto da Pietro Gibellini.
- Paolo Nori, Chiudo la porta e urlo (Mondadori), proposto da Giuseppe Antonelli.
- Elisabetta Rasy, Perduto è questo mare (Rizzoli), proposto da Giorgio Ficara.
- Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa), proposto da Walter Veltroni. (mia recensione)
- Nadia Terranova, Quello che so di te (Guanda), proposto da Salvatore Silvano Nigro.
- Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza), proposto da Edoardo Nesi.
Ecco il commento di Melania Mazzucco sulla lista dei candidati:
I titoli candidati all’edizione 2025 del Premio Strega rispecchiano nell’insieme una pluralità di generi e generazioni. Ogni gamma della prosa contemporanea è rappresentata: romanzo, memoir, narrativa non-fiction, graphic novel, romanzo biografico, giallo, noir, thriller, distopico (ma nessun fantasy). Tuttavia i romanzi veri e propri non sono la maggioranza. Predomina il racconto dell’Io: la cosiddetta autofiction o l’autobiografia vera e propria che ricorre, coi suoi fasti e le sue miserie. Il leit motiv di quest’anno è la follia. Sbriciolamento dell’Io, depressione, crollo psichico. Nel 2025 la salute mentale è un’emergenza sociale, ma anche letteraria. Infine, qualche parola sulla lingua. Tranne che in pochi ambiziosi romanzi simbolisti o sperimentali, si tratta perlopiù di un italiano funzionale. Il dialetto, impiegato nella narrativa di consumo come vezzo di colore, quasi un arredo di scena, diventa ormai nei romanzi di ambientazione contemporanea una scelta voluta di personaggi italofoni, il ricordo (anche polemico o comico) delle radici nella piccola patria, ormai aperta al mondo globale.
La proclamazione dei finalisti si terrà mercoledì 4 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà giovedì 3 luglio nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta televisiva su Rai 3.
l libri in gara concorreranno alla dodicesima edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 105 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro premiato si terrà il 3 giugno nel territorio di Caivano.



Stranamente per i miei standard, di questi dodici libri ne ho letti ben tre, tutti e tre belli: Inventario di quel che resta… di Michele Ruol, un libro davvero notevole, che tratta senza sbavature una storia dolorosissima e ha un impianto estremamente originale; Chiudo la porta e urlo, di Paolo Nori, io letteralmente adoro Paolo Nori, e Di spalle a questo mondo, di Wanda Marasco, la storia romanzata del medico napoletano Ferdinando Palasciano, un romanzo veramente bello e scritto meravigliosamente.
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