Erika Lee Sears è un’artista di Portland, Oregon, che ha saputo trasformare la pittura a olio nella sua vocazione a tempo pieno.

La sua storia è un esempio di come la passione possa prevalere sulla routine: prima di dedicarsi completamente all’arte, lavorava come impiegata in un’azienda, una professione che non le dava soddisfazione. La pittura era un rifugio, praticata solo la sera o nei fine settimana, un periodo in cui sperimentava e apprendeva la tecnica da autodidatta.

Questa dedizione clandestina l’ha portata, qualche anno fa, a prendere una decisione coraggiosa: lasciare il suo impiego per immergersi completamente nella carriera artistica, una scelta che ha profondamente influenzato la sua produzione.

L’ispirazione per i suoi dipinti nasce dalla sua vita di mamma di due bambini. Erika cattura l’essenza della quotidianità familiare, esplorando sia i momenti di calma che i frammenti di caos. Tra le sue opere troviamo rappresentazioni intime di istanti dedicati a se stessa, e quadri che immortalano le attività che scandiscono le lunghe giornate di una mamma: fare il bucato, andare al supermercato, riordinare la casa. Questi dipinti non sono solo scene di vita, ma espressioni di una realtà condivisa da molti genitori, rendendo la sua arte profondamente relazionabile, in cui ci si può ritrovare e riconoscere facilmente.

Una delle caratteristiche distintive dei lavori di Erika Lee Sears è il punto di vista. I suoi dipinti sono quasi sempre delle soggettive, immergendo lo spettatore direttamente nell’esperienza dell’artista. Vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, un approccio che rafforza l’immedesimazione e crea una connessione immediata con l’opera. Questo stratagemma visivo, unito alla scelta di soggetti comuni ma intrisi di significato personale, trasforma scene ordinarie in opere d’arte che risuonano con il pubblico, celebrando la bellezza e la complessità della vita quotidiana.