È in programma a Milano dal 23 al 25 gennaio 2026 la dodicesima edizione de i BOREALI, il più grande festival italiano dedicato alla cultura del Nord Europa, ideato e organizzato da Iperborea in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, principale sede del festival insieme al Cinemino.

Sarà come sempre l’occasione di avvicinarsi al fascino del mondo nordico, attraverso un’esplorazione dei diversi ambiti artistici e culturali del Nord Europa, partendo dalla letteratura e dall’incontro con autrici e autori conosciuti e tradotti in tutto il mondo, per aprirsi ad altre aree di avanguardia come la musica, il cinema e il teatro, fino alla riflessione su grandi temi di attualità, i laboratori creativi e le letture dedicati ai bambini.
A partire dal 2015 il festival, dopo le giornate milanesi, ha raggiunto anche altre città italiane (Venezia, Firenze, Torino, Cagliari, Trento, Rovereto, Bologna, Matera, Cernobbio/Lugano, Urbino, Siracusa).

VENERDÌ 23 GENNAIO
Per quanto riguarda la LETTERATURA, parteciperanno grandi autrici e autori dal Nord Europa: l’incontro di apertura (venerdì 23 gennaio, ore 18.30) sarà con Andrev Walden, scrittore e giornalista svedese in dialogo con Veronica Raimo intorno al suo libro Maledetti uomini (Iperborea, gennaio 2026), un romanzo di formazione originale e spiazzante, vincitore del prestigioso Premio August (ve l’ho presentato QUI), sulla mascolinità e la figura del padre, travestita da fiaba.
Recuperando l’umorismo disarmante e l’innocenza del bambino che era, il protagonista e io narrante, maschio tra maschi mediocri o violenti, rincorre una figura paterna e si chiede che uomo diventerà.

Poco prima, dalle 17.45 nel foyer del Teatro, ci sarà un reading di Laura Pezzino, dopo un’introduzione di Fulvio Ferrari, di una selezione di poesie di Karin Boye, una delle voci più indimenticabili della letteratura svedese, conosciuta in tutto il mondo per il romanzo distopico Kallocaina, della quale è in uscita la raccolta La consolazione delle stelle (Iperborea, gennaio 2026). Le passioni e i profondi turbamenti che hanno segnato la sua vita si riflettono in tutta la sua opera, ma è forse la poesia il luogo in cui trovano massima condensazione, restituendoci l’immagine di un’autrice poliedrica, che rifugge ogni definizione.

SABATO 24 GENNAIO
Sabato 24 gennaio alle 14 è la volta del norvegese Morten Strøksnes, che con Andrea Staid parlerà del suo nuovo libro Il fantasma di Lumholtz (Iperborea, 2026), dedicato ai viaggi del grande esploratore norvegese Carl Lumholtz (1851–1922), fotografo, collezionista e antropologo da tempo dimenticato, un libro appassionante che si muove tra diario di viaggio, biografia, nature writing e storia dell’esplorazione.

Alle 18.30 lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson dialogherà con Natascha Lusenti del suo romanzo Varie cose sulle sequoie e sul tempo (Iperborea, 2025) (ve ne ho parlato QUI), in cui torna a raccontare gli anni dell’infanzia e rivive iltempo incantato di un’estate nordica trascorsa con i nonni a Stavanger: la natura, gli amici, la luce ele giornatelunghe come le ombre degli alberi di un bosco norvegese.

DOMENICA 25 GENNAIO
Domenica 25 gennaio alle 14 lo scrittore danese Thomas Korsgaard presenterà con Mattia Insolia il suo romanzo d’esordio Nessun altro posto dove andare (Sellerio, 2025), vincitore del Gyldne Laurbær, il più importante premio letterario danese, primo di una trilogia sulla scoperta della propria omosessualità e il desiderio di esprimersi nella Danimarca rurale.

Korsgaard incontrerà inoltre Andrev Walden (sabato 24 gennaio ore 15.30), per esplorare, moderati da Federico Colombo, la figura del maschio nella letteratura nordica contemporanea; entrambi riflettono su cosa significhi diventare maschi adulti senza validi modelli di riferimento e come si sta occupando la letteratura nordica, riflesso di una società simbolo di apertura e inclusività, di costruire un nuovo immaginario maschile.

Alle 15.30 Dorthe Nors, tra le maggiori scrittrici danesi contemporanee e finalista all’International Booker Prize, ci porterà sul Mare del Nord, a partire dal suo libro Una linea nel mondo (ve ne ho parlato QUI), in dialogo con Ingrid Basso. DaSkagen, in Danimarca, e Den Helder, nei Paesi Bassi: un viaggio nel corso del quale l’autrice torna a visitare i luoghi selvaggi della sua infanzia e a raccontarne le storie alla ricerca del proprio passato e della propria identità.

Alle 17 l’autore britannico Adam Weymouth racconterà ad Alessandro Vanoli del suo viaggio a piedi dalla Slovenia all’Italia sulle orme del lupo Slavc, tema del suo ultimo libro Il lupo solitario (Iperborea, 2025). Una riflessione sul rapporto tra animali e umani nell’Europa contemporanea, un continente in trasformazione, segnato da Brexit e guerre, dalla crisi climatica e da un populismo crescente, sempre più diviso.

Per quanto riguarda l’ATTUALITÀ, sabato 24 gennaio alle 17 è in programma un incontro con Dorthe Nors ed Eugenio Cau, organizzato in collaborazione con Il Post, dedicato alla Danimarca e alla crisi del modello danese. Il paese che nella classifica del World Happiness Report è unodei più felici del mondo, con la sua forte attenzione all’ambiente, l’urbanistica sostenibile e il progressismo sociale e culturale, ospita anche crescenti divari e diseguaglianze, e deve confrontarsi con le ombre del passato coloniale, con la questione groenlandese e con un modello di welfare sempre più difficile da mantenere.

Domenica 25 gennaio alle 12.30 invece Morten Strøksnes e Leonardo Parigi discuteranno con Irene Soave del nuovo numero di The Passenger dedicato all’Artico (Iperborea, 2026), luogo al centro di sfide immense e complesse nel nostro presente, ricco di opportunità minerarie, commerciali e militari, conteso da Stati Uniti, Cina e Russia. E se fosse troppo costoso, difficile e rischioso colonizzare l’Artico? E cosa pensa di tutta questa attenzione non richiesta chi nell’Artico ci vive?

Sul fronte della CULTURA NORDICA, sabato 24 gennaio alle 11 Fulvio Ferrarici accompagnerà tra miti e dèi dell’antico Nord, che oggi godono di grande popolarità tra gli appassionati di mitologia e di letteratura fantastica, interrogandoci su quanto sappiamo esattamente della religione scandinava pre-cristiana, e quanto c’è di “tradizionale” nelle correnti neopagane contemporanee.

Ad arricchire il palinsesto, domenica 25 gennaio alle 18.15 un MONOLOGO dello scrittore Marco Rossari che, ispirato dal libro di Adriano Sofri Una variazione di Kafka (Sellerio, 2028), parlerà dell’universo dello scrittore praghese e della mania della traduzione.

Come sempre sono previste tre serate di CINEMA presso Il Cinemino(via Seneca, 6). Dreams (Orso d’Oro alla Berlinale 2025), Love e Sex sono i titoli della “trilogia delle relazioni“ del pluripremiato regista norvegese Dag Johan Haugerud che sarà presentata nelle tre serate e arricchita dagli approfondimenti del docente e traduttore Andrea Romanzi.

Non mancherà la MUSICA con I Boreali Live, l’appuntamento musicale del festival dedicato ai grandi nomi e alle nuove sonorità della scena nordeuropea: sabato 24 gennaio alle 21.30 è in programma il concerto di Olof Dreijer, produttore, DJ e musicista svedese noto soprattutto come membro del duo electro pop The Knife. L’appuntamento di chiusura della domenica, invece, è con la cantautrice Marta Del Grandi (domenica 25gennaio ore 19.30) che si esibirà insieme all’artista visiva Cecilia Valagussa in MONKEYBIZ, un live dove poesia visiva e musica dialogano in armonia, trasformando il palco in uno spazio magico e senza confini. In questo show la scimmia protagonista del romanzo classico cinese Lo scimmiotto di Wu Ch’êng-ên-un primate nato da un uovo di pietra che con l’ingegno e la magia riesce a superare ogni ostacolo-raggiungerà i ghiacci dell’estremo Nord sulle note di Antarctica, brano di Marta Del Grandi ispirato al libro Il tempo e l’acqua di Andri SnaerMagnason.

Un evento speciale sarà il LIVE PODCAST Romanzo di formazioni, durante il quale Federico Frascherelli e Gino Cervi interpelleranno Jón Kalman Stefánsson sulla squadra delle scrittrici e degli scrittori che, per i più disparati motivi, ha amato di più; un po’ chiacchiera, un po’ confessione tra libri, figurine e partite impossibili (domenica 25 gennaio ore 11).

Per quanto riguarda la LETTERATURA PER L’INFANZIA, anche quest’anno è in programma un appuntamento formativo (domenica 25 gennaio ore 11), organizzato in collaborazione con Andersen e a cura di Martina Russo, rivolto a docenti, educatori, promotori della lettura, bibliotecari e bibliotecarie, librai e libraie. Parteciperà la scrittrice e illustratrice finlandese Lena Frölander-Ulf, autrice di Lotte Pelomatto (Iperborea 2025), e sarà una riflessione su inclusione e solidarietà, giustizia e potere: un percorso di scoperta della letteratura nordica per l’infanzia, con un focus su quelle storie che, in particolare, racchiudono un senso profondo di comunità e di scambio tra pari.

Venerdì 23 gennaio, la scrittrice sarà ospite di una scuola primaria milanese: studenti e studentesse potranno dialogare con l’autrice dei temi affrontati nelle sue storie e del suo lavoro come scrittrice e illustratrice. Al Teatro Franco Parenti, giovani lettori e lettrici di lingua svedese potranno inoltre confrontarsi con l’autrice nel corso di un ulteriore appuntamento dedicato a Lotte Pelomatto (sabato 24 gennaio ore 16).

Torna anche quest’anno BoreALIR, la collaborazione tra il festival e ALIR-Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi, grazie alla quale Lena Frölander-Ulfsarà protagonista di un tour nelle scuole e nelle librerie italiane, con tappe a Vignola (lunedì 26 gennaio), Arezzo (martedì 27 gennaio), Cisterna di Latina (mercoledì28 gennaio) e Roma (giovedì 29 gennaio), grazie rispettivamente alle librerie Castello di Carta, La Casa sull’Albero, Anacleto e Una Montagnola di Storie.

Si terranno anche dei LABORATORI CREATIVI ispirati alle storie della collana I Miniborei: con Lucio Schiavon, illustratore dell’albo Lento lentissimo di Jon Fosse; con Martina Folena, ispirato alla narrativa illustrata Nonnamatta e la missione detective di Moni Nilsson; con Francesca Parravicini, ispirati agli albi illustrati La Valle dei Mumin e La mia vicina di casa di Kęstutis Kasparavičius (Iperborea, 2026). Inoltre, sono previsti laboratori organizzati in collaborazione con la casa editrice Babalibri, che porterà al festival la scrittrice e illustratrice belga Anne Brouillard, autrice di KilliokePikkeli Mimù.

Prosegue la collaborazione con la Scuola di scrittura Belleville, che organizza un LABORATORIO DI SCRITTURA (sabato 24 gennaio,11-13 e 14.30-16.30) dedicato allo svedese Ulf Stark, uno dei più grandi autori per l’infanzia di sempre, tenuto dalla scrittrice e scout letteraria Maddalena Vaglio Tanet. Ci sarà anche un evento di TEATRO (sabato 24 gennaio ore 16 edomenica 25 gennaio ore 11); per bambini e famiglie verrà messo in scena Tuono, il mio vicino gigante, uno spettacolo a cura della compagnia Orto degli Ananassi, con la straordinaria interpretazione di Andrea Gambuzza e l’accompagnamento musicale di Giacomo Riggi, ispirato all’amatissimo libro di Ulf Stark Tuono (Iperborea, 2019). Una storia di coraggio, amicizia e contro il pregiudizio, una grande avventura per crescere perfetta per adulti e bambini dai 7 anni.

In collaborazione con MUDEC-Museo delle Culture di Milano, sabato 24 gennaio dalle 12.30 alle 14.30 sarà possibile visionare al Teatro Franco Parenti un’anticipazione della MOSTRA Il senso della neve, che aprirà al pubblico il 12 febbraio 2026. Nella sala Cafè Rouge sarà infatti presente l’installazioneLuyul, un cortometraggio artistico di Francesco Clerici, una fiaba antropologica ambientata nella valle dello Zanskar, racchiusa tra i monti dell’Himalaya, dove vigono condizioni di vita estreme aggravate dal cambiamento climatico.

Immancabile, infine, il tradizionale Nordic brunch, servito sabato 24 e domenica 25 gennaio dalle 12.00 alle 14.30, a cura di GŪD Milano. Per i più piccoli è previsto un menù dedicato, con l’aggiunta in entrambe le giornate di un laboratorio creativo con Barbara Archetti.