Il Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze è ideato e organizzato dalla Santa Maddalena Foundation presieduta da Beatrice Monti della Corte, è patrocinato da Regione Toscana e sostenuto dal Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Centro per il libro e la lettura del MiC, Hawthornden Foundation, BCC Credito del Valdarno e Unicoop Firenze. La giuria sceglie e premia la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.
Seguo da anni questo premio nel quale ritrovo libri che apprezzo. Anche quest’anno, nella long list compaiono quattro romanzi che ho già letto e molto apprezzato. Nella lista sotto metto i link alle recensioni, nel caso vogliate approfondire. Per quelle che non ho letto, in fondo, riporto le sinossi, così potete curiosare.
Ne avete letto o avete in lista alcune di queste opere? Quali vi incuriosiscono di più?
La XX edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze si svolgerà il 7 e 8 maggio 2026 a Firenze. La giuria del Premio composta da Beatrice Monti della Corte Presidente, Andrea Bajani, Alberto Manguel, Maaza Mengiste, Maylis de Kerangal e Colm Tóibín annuncia la longlist per la sezione narrativa straniera:

Julia Deck
Ann d’Inghilterra
Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah Fabula
Abdulrazak Gurnah
Furto (mia recensione)
La Nave di Teseo, traduzione di Alberto Cristofori
Isabella Hammad
Entra il fantasma (mia recensione)
Marsilio, traduzione di Maurizia Balmelli
Karim Kattan
L’Eden all’alba
La Nave di Teseo, traduzione di Cettina Caliò
Rachel Kushner
Il lago della creazione
Einaudi, traduzione di Silvia Pareschi
Ian McEwan
Quello che possiamo sapere (mia recensione)
Einaudi, traduzione di Susanna Basso
Iman Mersal
Sulle tracce di Enayat
Crocetti, traduzione di Elisabetta Bartuli
Maria Elena Morán
Tornare a quando (mia recensione)
Guanda, traduzione di Roberta Arrigoni
Samanta Schweblin
Il buon male
Einaudi, traduzione di Maria Nicola
Malachy Tallack
Quel bellissimo valzer atlantico
Bompiani, traduzione di Mina Olentalla
Ecco i vincitori delle passate edizioni per la sezione Miglior Romanzo Straniero:
- 2025: Ferdia Lennon – Eroi senza gloria (NN Editore)
- 2024: Michael Cunningham – Day (La nave di Teseo)
- 2023: Colm Tóibín – Il mago (Feltrinelli)
- 2022: Javier Marías – Tomás Nevinson (Einaudi)
- 2021: Maaza Mengiste – Il re ombra (Einaudi)
- 2020: Richard Powers – Il sussurro del mondo (La nave di Teseo)
- 2019: Annie Ernaux – Una donna (L’orma editore)
- 2018: George Saunders – Lincoln nel Bardo (Feltrinelli)
- 2017: Mathias Enard – Bussola (e/o)
- 2016: Mircea Cărtărescu – Abbacinante. Il corpo (Voland)
Ecco le sinossi dei libri in gara quest’anno di cui non ho la recensione:

Il romanzo Ann d’Inghilterra della scrittrice francese Julia Deck racconta una storia familiare misteriosa e quasi investigativa, costruita intorno alla figura enigmatica della nonna della narratrice. La narratrice decide di ricostruire la vita della nonna Ann, una donna nata in Inghilterra e trasferitasi in Francia dopo la Seconda guerra mondiale. Ann appare come una figura affascinante ma piena di zone d’ombra: elegante, riservata, capace di reinventarsi continuamente.
Indagando tra ricordi, documenti e testimonianze familiari, la narratrice scopre che il passato della nonna è molto meno chiaro di quanto sembri. Emergono contraddizioni, segreti e possibili identità diverse: chi era davvero Ann? Una semplice donna inglese emigrata in Francia o qualcuno che ha costruito la propria vita su una storia parzialmente inventata?
Il romanzo diventa quindi una inchiesta intima e familiare in cui memoria, identità e verità si mescolano. Più la narratrice cerca risposte, più il ritratto della nonna si fa ambiguo, mostrando quanto sia difficile distinguere tra ciò che una persona è stata davvero e ciò che ha scelto di raccontare di sé.

Il romanzo L’Eden all’alba di Karim Kattan racconta la storia di due giovani palestinesi che crescono in un territorio segnato da tensioni politiche e conflitti. In questo contesto difficile cercano di costruire la propria identità, coltivare sogni e trovare uno spazio di libertà.
Tra amicizia, amore e desiderio di fuga, i protagonisti vivono esperienze che mettono alla prova il loro rapporto con la famiglia, la memoria e la terra in cui sono nati. Il romanzo intreccia momenti quotidiani e riflessioni più profonde, mostrando come la giovinezza e la speranza possano resistere anche in una realtà segnata dall’instabilità.
la storia esplora crescita personale, amicizia e ricerca di libertà in un contesto storico e politico complesso.

Il romanzo Il lago della creazione di Rachel Kushner racconta la storia di una donna americana che lavora come agente sotto copertura. Viene inviata in una zona rurale della Francia con il compito di infiltrarsi in un gruppo di attivisti ecologisti sospettati di preparare azioni radicali.
Per portare a termine la missione, la protagonista si finge una simpatizzante del movimento e cerca di guadagnarsi la fiducia dei membri del gruppo. Durante l’indagine entra in contatto con le loro idee, le loro tensioni interne e con una misteriosa figura intellettuale che influenza il movimento.
Con il passare del tempo la missione diventa sempre più complessa: la protagonista inizia a mettere in discussione il proprio ruolo e i confini tra manipolazione, verità e convinzioni personali. Il romanzo mescola così spionaggio, riflessione politica e introspezione, esplorando il rapporto tra potere, ideologia e identità.

Il romanzo Sulle tracce di Enayat di Iman Mersal racconta la ricerca della poetessa egiziana Enayat al‑Zayyat, morta giovane negli anni Sessanta.
La narratrice parte da poche informazioni e decide di ricostruire la vita di Enayat attraverso archivi, testimonianze e documenti. Seguendo le tracce lasciate dalla scrittrice, emergono le difficoltà che affrontò come donna e artista nella società del suo tempo.
Il libro diventa così una indagine letteraria e personale che intreccia biografia, memoria e riflessione sulla scrittura, cercando di restituire voce a una figura quasi dimenticata della letteratura araba.

Il buon male di Samanta Schweblin è una raccolta di racconti che esplora situazioni quotidiane in cui, lentamente, emerge qualcosa di inquietante o inspiegabile.
Le storie mostrano personaggi comuni che si trovano di fronte a eventi strani, paure nascoste o tensioni improvvise che cambiano la loro percezione della realtà. Attraverso atmosfere sospese e spesso disturbanti, l’autrice indaga il confine sottile tra normalità e inquietudine.
In sintesi, il libro riflette su le paure, i lati oscuri della mente e le stranezze della vita quotidiana, trasformando episodi apparentemente normali in racconti carichi di tensione e mistero.

Il romanzo Quel bellissimo valzer atlantico di Malachy Tallack racconta la storia di una comunità che vive su un’isola dell’Atlantico. In questo luogo isolato gli abitanti sono molto legati alle tradizioni, alla natura e alla vita semplice.
La vicenda segue le vite di alcune persone dell’isola, tra ricordi, relazioni e cambiamenti che mettono alla prova il loro equilibrio. Attraverso questi personaggi emerge il rapporto profondo con il mare e con il paesaggio che li circonda. Dunque, il romanzo parla di comunità, memoria e legame con la propria terra, mostrando come la vita in un luogo remoto influenzi le scelte e i sentimenti delle persone.
Il Premio Gregor von Rezzori per giovani poeti – ideato dalla Fondazione Santa Maddalena e organizzato in collaborazione con la Regione Toscana – giunge alla sua terza edizione.
Il Premio Gregor von Rezzori per giovani poeti valorizza i migliori componimenti poetici scritti dagli studenti delle scuole superiori toscane, nati dalla lettura di opere poetiche liberamente scelte. L’iniziativa intende stimolare la creatività e incoraggiare la scrittura attraverso un rapporto diretto e vivo con la poesia.
Il progetto è stato ideato dalla Fondazione Santa Maddalena con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni uno spazio di espressione autentica, aiutandole a superare forme sempre più diffuse di autocensura e a liberare l’immaginazione oltre i confini dell’appartenenza sociale e culturale.
L’ispirazione nasce dal manifesto The Democracy of Imagination di Jennifer Clement, presidente di PEN International, che nel 2020, in occasione della XIV edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze, ha tenuto la lectio magistralis Poesie ed errori. Il manifesto sottolinea il ruolo fondamentale dell’immaginazione nella formazione dei giovani: attraverso la letteratura, essa permette di superare barriere culturali, sviluppare empatia e contrastare quelle restrizioni creative che limitano la libertà di pensiero e la crescita di generazioni aperte e consapevoli.
Per il terzo anno consecutivo, il numero di scuole e giovani poeti partecipanti continua ad aumentare in modo significativo, a conferma dell’importanza di creare occasioni concrete per riconoscere e valorizzare il talento letterario emergente.
Gregor von Rezzori (1914–1998) è stato uno scrittore, saggista e sceneggiatore di lingua tedesca, nato a Czernowitz, nella Bucovina allora parte dell’Impero austro-ungarico (oggi in Ucraina). La sua opera è profondamente segnata dalla memoria di quell’Europa centrale multiculturale scomparsa dopo le guerre mondiali, un mondo di confini mobili, lingue intrecciate e identità ambigue.
Cresciuto tra aristocrazia in declino, cultura mitteleuropea e fratture storiche, von Rezzori trasformò questi elementi in materia narrativa. Nei suoi libri convivono ironia sofisticata, nostalgia e uno sguardo lucidissimo sulle illusioni politiche e culturali del Novecento. Tra le sue opere più note figurano Memorie di un antisemita (1979) e Un ermellino a Chernopol, romanzi in cui autobiografia, satira e riflessione storica si fondono con uno stile elegante e spesso pungente.
Figura cosmopolita, visse in diversi paesi europei e negli Stati Uniti, collaborando anche con il cinema e il giornalismo. La sua scrittura resta una delle testimonianze più vivaci e intelligenti della fine della civiltà mitteleuropea.


Qui c’è da sbizzarrirsi, grazie
"Mi piace"Piace a 1 persona
A mio parere sono dieci ottime opere. Chissà chi si aggiudicherà la vittoria…
"Mi piace"Piace a 1 persona