È stata resa nota la dozzina del Premio Strega, giunto all’80esima edizione. Il Comitato direttivo ha infatti scelto i 12 libri che si giocheranno la vittoria, tra i 79 proposti dagli Amici della Domenica. È stata Melania G. Mazzucco ad annunciare la lista dei 12.

Ecco la dozzina del Premio Strega 2026

  1. Maria AttanasioLa rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
  2. Ermanno CavazzoniStoria di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
  3. Teresa CiabattiDonnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
  4. Mauro CovacichLina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
  5. Michele MariI convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
  6. Matteo NucciPlatone – Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
  7. Alcide PierantozziLo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
  8. Bianca PitzornoLa sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
  9. Christian RaimoL’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
  10. Elena RuiVedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
  11. Nadeesha UyangodaAcqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
  12. Marco VichiOcchi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.

L’unico che ho letto è Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, ve ne ho parlato in questa recensione; mi è piaciuto molto e mi sento di dire che merita di stare in questa lista. Non avendo letto gli altri non posso dire se merita più o meno di ambire al titolo, ma, preso in sé, mi sembra un ottimo candidato.

Secondo Melania Mazzucco – Presidente del Comitato Dierttivo e vincitrice dello Strega 2003 con Vita-, uno degli elementi più evidenti è il ritorno del romanzo come forma dominante. Dopo anni segnati da autofiction e narrazioni autobiografiche, tornano al centro le storie strutturate, spesso con una forte componente storica.

Tra i temi principali emergono:

  • il ruolo dello scrittore, spesso protagonista o osservatore degli eventi
  • il lavoro, che riaffiora come tema ricorrente nella narrativa italiana
  • il racconto del sesso, aggiornato alla sensibilità contemporanea
  • una rinnovata dimensione di sperimentazione letteraria

Dal punto di vista generazionale, prevalgono autori nati negli anni ’50 e ’60, mentre risultano meno rappresentati i trentenni e quarantenni; ci sono due autori ottantenni (Cavazzoni, 79, e Pitzorno 83) e un settantenne, Michele Mari.

La proclamazione dei finalisti si terrà il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio: una scelta fortemente simbolica che rende omaggio a Roma, città che ha visto nascere e crescere il Premio, e che riafferma il legame profondo con la sua storia culturale e civile.
l libri in gara concorreranno al Premio Strega Giovani giunto alla tredicesima edizione e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 125 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro premiato si terrà il 27 maggio al PalaCep di Genova.

Anche quest’anno gli autori candidati e finalisti del Premio Strega parteciperanno allo Strega Tour: oltre 25 tappe in tutta Italia più una all’estero, a Città del Messico e Guadalajara in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, rafforzando così il dialogo culturale tra Italia e Messico in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro il prossimo dicembre.

L’illustrazione di questa ottantesima edizione, nell’ambito del progetto Streghe d’Artista, è di Marco Oggian, autore di progetti per numerosi brand internazionali, tra cui Nike, Zara, Apple, Vogue, Samsung. Il manifesto ruota attorno a due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, distinte ma complementari, unite dalla bottiglia di liquore, elemento centrale che rappresenta lo scambio e la relazione. La scala, collocata nella parte inferiore sinistra, simboleggia il percorso della letteratura, sottolineando il valore del processo creativo oltre al traguardo finale.

Grande è l’attesa per la mostra che celebra gli 80 anni del Premio e che si inaugura il 29 aprile al MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, realizzata con BPER Banca, Persol e Camera Nazionale della Moda Italiana e curata da Maria Luisa Frisa e da Mario Lupano: si intitola “Uno, cinque, dodici”, «una mostra da leggere, anno per anno, per ripercorre la storia e i fatti salienti del Premio, e vivere l’emozione di entrare nel suo cuore intimo, il salotto di Casa Bellonci», ha detto Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, che ha coordinato la conferenza.

Leggendo i commenti su siti e giornali, sembra che tra i favoriti ci sia Michele Mari, e tra l’altro Einaudi non vince da un po’, quindi potrebbe fare pressioni su questo titolo, ma ha anche due valide alternative, Alcide Pierantozzi e Nadeesha Uyangoda. Un altro nome che ho visto ricorrere è Teresa Ciabatti (battuta da Cognetti nell’edizione 2017; nel 2021 la sua esclusione dalla cinquina con Sembrava bellezza ha fatto molto discutere). Ma l’altro nome che circola è Bianca Pitzorno (ottantatreenne autrice conosciuta soprattutto per la narrativa per ragazzi) che con la sua “Sonnambula” sta saldamente in classifica. Elisabetta Sgarbi ha due libri candidati e sappiamo quanto ci tenga a farne vincere almeno uno…
Staremo a vedere quali rapporti di forza prevarranno…

Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?