La XX edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze si svolgerà il 7 e 8 maggio 2026 a Firenze. La giuria del Premio composta da Beatrice Monti della Corte Presidente, Colm Tóibín, Andrea BajaniAlberto ManguelMaylis de Kerangal e Maaza Mengiste annuncia la shortlist per la sezione narrativa straniera:

Julia Deck
Ann d’Inghilterra 
Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah Fabula

Isabella Hammad
Entra il fantasma
Marsilio, traduzione di Maurizia Balmelli (recensione)

Karim Kattan
L’Eden all’alba
La Nave di Teseo, traduzione di Cettina Caliò (recensione)

Iman Mersal
Sulle tracce di Enayat
Crocetti, traduzione di Elisabetta Bartuli

Samanta Schweblin
Il buon male
Einaudi, traduzione di Maria Nicola

Il Premio per la migliore traduzione in italiano è stato assegnato dalla giuria composta da Beatrice Monti della CorteIlide Carmignani Paola Del Zoppo a Yasmina Mélaouah per la traduzione di Malinconia dei confini. Nord di Mathias Enard (Edizioni e/o). 

L’attrice Sonia Bergamasco ne leggerà alcuni brani presso la Sala D’Arme di Palazzo Vecchio l’8 maggio alle ore 18:30. In quell’occasione verrà annunciato il vincitore del Premio per la migliore opera di Narrativa Straniera.

Malinconia dei confini. Nord di Mathias Enard è il primo volume di un progetto in quattro parti che esplora il tema delle frontiere: non solo geografiche, ma anche interiori, culturali e letterarie. Si parte da un autunno a Berlino (Nord), cui seguiranno un’estate nella penisola iberica (Sud), una primavera nei Balcani (Est) e un inverno nel continente americano (Ovest).

Il libro prende avvio da una visita dell’autore alla clinica di Beelitz, dove un’amica è ricoverata dopo un ictus. Uscendo, Enard vaga per Berlino durante una sera autunnale piovosa, trasformando la passeggiata in una meditazione personale. Attraverso ricordi, letture e incontri, il suo cammino diventa una riflessione sul confine come luogo di passaggio tra sé e gli altri, tra vita e letteratura, tra memoria individuale e storia collettiva.

Il vagabondare nella città e nella sua storia costruisce così una sorta di “atlante intimo”, fatto di associazioni, riferimenti culturali e amicizie, in cui la malinconia lascia spazio a una tenue speranza. Il romanzo celebra l’incontro con l’alterità e il potere della letteratura di collegare tempi, luoghi ed esperienze diverse.

Gli eventi a Firenze verranno inaugurati il 7 maggio alle ore 18:00 dalla Lectio Magistralis di Olga Tokarczuk intitolata Due ontologie dello spazio: territorio e terroir(Due modi di leggere lo spazio), scrittrice polacca vincitrice del Premio Nobel nel 2018, presso il Cenacolo di Santa Croce.

L’8 maggio alle ore 10:30 presso la Sala Pegaso di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati si terrà la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Gregor von Rezzori per Giovani Poeti, ideato e promosso dalla Fondazione Santa Maddalena in collaborazione con la Regione Toscana.

Seguiranno le conversazioni tra gli autori finalisti e i giurati del Premio. Queste si terranno l’8 maggio a partire dalle ore 14:00 nella cornice della Sala Ferri del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux.

Personalmente sono dispiaciuta i romanzi di Maria Elena Morán, Tornare a quando, e di Abdulrazak Gurnah, Furto, – che ho molto apprezzato e che ritengo forniscano una chiave di lettura dei loro paesi e società utilizzando una prosa e uno stile narrativo notevoli -, presenti nella longlist, siano stati esclusi.
Nel mio precedente post dedicato alla longlist trovate una presentazione dei romanzi.