INCIPIT
Prima parte.
Pietro
Quando Jacopo Bordignola quella mattina sentì squillare il telefono e dall’altro capo una donna che non conosceva, ma che diceva di chiamarsi Ingrid, gli comunicò che la notte prima suo padre era morto annegato in un fiume, in un punto, specificò con voce accorata, in cui le acque ristagnano e diventano impraticabili, la prima cosa che pensò di fare fu di andare a prendere l’armonica che proprio suo padre gli aveva regalato in un tempo ormai lontano. La custodiva da sempre in un cassetto del comò, avvolta da un vecchio fazzoletto di seta. Allora si lasciò cadere sul divano con l’armonica in mano, soffiando appena sui fori e pensando all’ultima volta che aveva visto quell’uomo, tanti anni prima.
Portava a quei tempi un cappello bianco a falde larghe su di una chioma riccia che gli cadeva sulle spalle, i sandali, le basette risorgimentali e un paio di pantaloni, bianchi anche questi, a zampa di elefante. Sua madre, poco più che ventenne, lo guardava asciugandosi le lacrime dagli occhi con il dorso delle mani: “Dai, Tintarella, non fare così”, aveva detto lui accarezzandole i capelli lisci e lunghi che le sfioravano la vita, “tornerò presto, lo sai, è solo questione di tempo”. Non era la prima volta che si assentava, ma questa, a differenza di tutte le altre, lei lo sapeva bene, non sarebbe più tornato. Le manfrine e quei vezzeggiativi erano solo un modo per blandire l’addio o per renderlo meno drastico. Lei aveva stretto con rabbia e delusione un fazzoletto bagnato, mentre lui si era tirato un po’ indietro il cappello (gesto destinato a entrare nell’archivio dei ricordi da rispolverare ogni volta che suo figlio avrebbe parlato di lui). Sulla strada, di fronte alla loro abitazione, c’era parcheggiata una Citroën due cavalli arancione con un uomo dentro, le mani appoggiate sul volante, gli occhiali da sole e una sigaretta che gli pendeva dalle labbra. Guardava in avanti, senza girarsi verso di loro, che si trovavano sulla soglia d’ingresso e provavano a illudersi che quella partenza fosse ‘solo questione di tempo’, che da lì a poco l’uomo di casa sarebbe tornato e tutto sarebbe ricominciato da capo, in maniera forse imperfetta ma ugualmente rassicurante. Sui sedili dietro c’erano due o tre ragazze che somigliavano alla madre di Jacopo, parlavano e ridevano tra di loro, con i finestrini abbassati, come se si trovassero lì per caso.
Adrián N. Bravi

