Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Tornare a quando

INCIPIT

La verità è che tua figlia con te non ci vuole parlare, punto, le disse infine Graciela, senza più energie, senza più cautele né scrupoli, dopo che la scusa era stata, qualche minuto prima, che la bambina non veniva perché stava giocando al computer, ed era una bugia perché prima ancora aveva detto che non c’era la corrente e prima di quella bugia ne aveva già raccontata un’altra e cioè che la bambina si stava lavando perché, indovina, usciva a acqua dalla doccia, cosa altamente improbabile dato che era lunedì e il lunedì l’acqua non arrivava, anzi, ormai erano due mesi che non arrivava proprio e sei che la doccia era del tutto a secco e, esaurite le scuse, Graciela diede sfogo alla sincerità. È che Elisa è in una fase di ribellione e se non vuole parlare con te non posso mica obbligarla, ma lei insisté che la bambina doveva venire al telefono, sono sua madre e deve fare come dico io, e Graciela replicò con categorica svogliatezza, ve la vedrete tra di voi quando sarà, io non so più che dirle perché lei dice che le madri non abbandonano le figlie e non posso farci niente se ha ragione, e via di questo passo quando, dal lato di qua del telefono, in questo pezzettino di Brasile chiamato Pacaraima, arrivò odore di bruciato e Nina sentì gridare, cazzo, ci danno fuoco! ci danno fuoco!, e vide in lontananza delle persone che cercavano di salvare dalle fiamme la tenda Coleman che negli ultimi due giorni era stata la sua stanza, la sua casa, il suo hotel e ora cominciava a somigliare a un fornello. Ma’ ti richiamo, e si mise a correre, facendosi largo tra la disperazione della gente che radunava i pochi fagotti crepitanti ai quali per i prossimi giorni, mesi o anni si sarebbero ridotti interi bagagli e intere esistenze.

María Elena Morán

Recensione