Nel mese di novembre le mie letture sono state piuttosto varie e mi hanno fatto viaggiare molto. Ho letto un saggio di letteratura, viaggiando tra personaggi e romanzi, un diario di viaggio che mi ha portato in Armenia, e poi dei romanzi che mi hanno fatto fare il giro del mondo: dal Cile alla Francia, dall’Inghilterra all’estremo Oriente, dall’Islanda al Giappone, con una sosta nella mia amata Milano di inizio Novecento. e una nello zoopark più mistery che ci sia.

Francesca Cosentino, Stella Benson. La cacciatrice di parole

Miguel Bonnefoy, Eredità

Paolo Ruffilli, Maschere e figure. Repertorio dei tipi letterari

Brenda Navarro, Cenere in bocca

Silvia Montemurro, La piccinina

Livio Frittella, I Misteri dello Zoopark

Ólafur Ólafsson, Sotto la pioggia gentile

Sara Maino, Quaderno armeno

La scelta del libro del mese è sempre ardua, specialmente quando si mettono a confronto cose molto diverse tra loro per genere. Alla fine, come spesso accade, scelgo quello che mi ha regalato più emozioni, coinvolgendomi e catturando la mia attenzione al punto di non volere interrompere la lettura.

La piccininadi Silvia Montemurro, E/O Edizioni 2023, pp. 192

Le “piscinine” erano apprendiste sarte e modiste fra i 6 e i 15 anni, figure caratteristiche della Milano tra Otto e Novecento che percorrevano la città per consegnare vestiti su misura dagli opifici tessili. Al pari di molte altre bambine e bambini, ragazzi e ragazze che lavoravano senza tutela sia nelle campagne che nella vorticosa industrializzazione della città, le “piscinine” fanno parte della storia dei diritti nel lavoro minorile e femminile in Italia. Oltre ai soprusi salariali, erano costrette a subirne di peggiori, in silenzio, perché nessuno credeva loro: le molestie e le violenze sessuali praticate dai mariti, e dagli uomini di casa, delle loro «maestre».

Il bel romanzo di Silvia Montemurro prende spunto dal quadro di Emilio Longoni in cui è ritratta una “piscinina”, quadro che suo padre aveva acquistato quando lei era ancora una bambina e che era appeso come molti altri, un elemento decorativo e niente di più. Fin quando si è aperto un varco nella sua immaginazione, una epifania impellente, a tal punto da farle approfondire il contesto e la protagonista ritratta in quella tela così vivida. E da costruirci una storia coinvolgente, profonda.

La trama si sviluppa tenendo insieme gli aspetti pubblici legati alle condizioni lavorative delle ragazze, lo sciopero e le lotte, con gli aspetti privati della vita di Nora, una “piscinina”: il rapporto conflittuale con la madre e i fratelli, soprattutto dopo la morte prematura del padre; l’amicizia burrascosa con Lisa e Angelica; l’amore non corrisposto con Achille; la protezione del pittore Longoni che, quasi come un padre putativo, la difende dalle amare delusioni della vita.

E voi, cosa avete letto in questo mese? Qual è il libro che più vi ha colpito?