Ricordi del futuro, di Siri Hustvedt, Einaudi 2019, traduzione di Laura Noulian, pp. 360

Ho sempre pensato che la memoria e l’immaginazione siano un’unica facoltà.

Siri Hustvedt, con la sua prosa raffinata e introspettiva, ci immerge in un’avvincente esplorazione del passato e del presente in Ricordi del futuro. Il romanzo, con una struttura a matrioska, è un viaggio nel tempo e nella memoria sulle tracce di una narratrice, S.H., che ritrova un diario scritto quarant’anni prima, durante la sua gioventù a New York.

La storia si sviluppa su due piani temporali: quello della giovane S.H., piena di speranze e aspirazioni, e quello della donna matura che, rileggendo il diario, rivive le emozioni e le esperienze del passato. Questo doppio registro narrativo crea un dialogo continuo tra la donna che è stata e quella che è diventata, sollevando interrogativi sulla natura della memoria e sull’identità.

Il trasloco della madre in una casa di cura diventa per la donna l’occasione per fare i conti con il passato. Tra le pieghe dei ricordi che riaffiorano smuovendo vecchie fotografie e oggetti dimenticati, inizia a intravedere un filo conduttore che lega gli eventi della sua vita, rivelando un percorso più coerente di quanto avesse mai immaginato.

Il registro rivolto al passato racconta l’esperienza a New York. Con ventitré anni, un bagaglio di sogni e un romanzo da scrivere, S.H. abbandona la tranquilla esistenza del Midwest per inseguire la sua vocazione artistica a New York. La Grande Mela, con la sua energia vibrante e la sua promessa di infinite possibilità, la accoglie nel suo caotico abbraccio. Ma la realtà si rivela ben presto più complessa delle sue aspettative. In un minuscolo appartamento, tra libri impilati e fogli bianchi, S.H. cerca di dare forma al suo romanzo, combattuta tra l’entusiasmo della creazione e la paura del fallimento. La voce monotona della vicina, Lucy Brite, che intona melodie malinconiche oltre la parete, diventa una colonna sonora costante di quella fase delicata della sua vita, in cui l’idealismo giovanile si scontra con la cruda realtà.

New York, con la sua energia e la sua complessità, è un personaggio a tutti gli effetti. Le strade, gli appartamenti, i luoghi frequentati dalla giovane S.H. diventano lo sfondo su cui si dipanano le vicende personali e artistiche della protagonista. La città è un riflesso del suo animo inquieto e della sua voglia di affermarsi come scrittrice.

La scrittura è al centro di questo romanzo. Il diario diventa un luogo di confronto, un modo per dare forma ai propri pensieri e alle proprie emozioni. Attraverso la scrittura, S.H. cerca di comprendere se stessa e il mondo che la circonda.

Lo sguardo di S.H., intimo e quasi autobiografico, ci accompagna in un viaggio attraverso le diverse fasi della sua vita, sollevando interrogativi sull’identità e sul riconoscimento di sé nel corso del tempo. Ci si chiede se sia possibile riconciliare l’immagine di sé che abbiamo oggi con quella che eravamo un tempo.

Questo romanzo è per chi ama i romanzi introspettivi, per chi è interessato alla scrittura e al potere delle parole, per chi ama New York e per chi si fa molte domande sulla vita.

Ricordi del futuro è un romanzo intenso e coinvolgente che ci invita a riflettere sulla complessità dell’essere umano e sulla bellezza della vita.

QUI potete leggere l’incipit del romanzo.

Siri Hustvedt è nata nel 1955 in Minnesota da una famiglia di origine norvegese; vive a New York. Ha studiato alla Columbia University, dove ha conseguito un PhD in letteratura inglese. È autrice di romanzi, saggi, articoli scientifici, opere di non fiction e di poesia. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Princesa de Asturias de las Letras, il Prix Européen de l’Essai Charles Veillon, l’American Academy of Arts and Letters Award for Literature, il Gabarron International Award for Thought and Humanities. Con Einaudi ha pubblicato: Quello che ho amato, Elegia per un americano, La donna che trema, L’estate senza uominiVivere, pensare, guardareIl mondo sfolgoranteLe illusioni della certezzaRicordi del futuro e Madri, padri e altri. Appunti sulla mia famiglia reale e letteraria.
Hustvedt incontrò il marito, lo scrittore Paul Auster, nel 1981, e si sposarono l’anno successivo. Hanno vissuto insieme a Brooklyn fino alla sua morte nel 2024. La loro figlia, Sophie Auster (nata nel 1987), è una cantautrice e attrice.