Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Contro un mondo senza amore

INCIPIT

Vivo nel cubo. Scrivo come posso sulle sue pareti di blocchi di cemento grigio lucido: prima con le unghie e adesso con le matite, da quando le guardie mi procurano un po’ di materiale. La luce proviene da una finestrella in vetrocemento, in alto sulla parete, raggiungibile soltanto dall’esercito brulicante di bestioline plurizampe con cui coabito. Mi sono affezionata ai ragni e alle formiche, che si spartiscono i nove metri quadrati del nostro universo comune senza mai incontrarsi. La luce del mondo là fuori, con sole, luna e stelle, o forse soltanto lampadine fluorescenti – non ne sono certa – attraversa la finestra formando un prisma che disegna sul muro motivi rossi, gialli, blu, viola. Talvolta alla luce si sovrappongono ombre di rami di alberi, di animali che passano, di guardie armate o forse di altri detenuti. Una volta ho cercato di raggiungere la finestra. Ho accatastato sul letto tutto quello che avevo: un comodino, la scatola con l’occorrente per lavarmi e i tre libri che mi avevano dato le guardie (le versioni arabe di La lista di Schindler, Il manuale della felicità, e La risposta è sempre la gratitudine). Mi sono arrampicata su quella pila di roba e mi sono allungata più che potevo, ma non sono riuscita ad afferrare altro che una ragnatela.

Susan Abulhawa

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