Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

La grande piena

INCIPIT

Il Red River del Nord è giovane. Visto dall’alto assomiglia a un pezzo di spago aggrovigliato che si snoda su una superficie piana. Il fiume nasce dalla confluenza dell’Otter Tail e del Bois de Sioux e scorre verso nord con una leggera pendenza, da Wahpeton a Winnipeg. Il fiume è torbido per i sedimenti e contaminato dal dilavamento dei campi. Non un fiume in cui nuotare, ma buono per andarci a pesca, almeno alla sorgente. Il fiume cambia con le stagioni, è un rigagnolo pigro e assonnato d’estate, scatenato come un bambino irruente in primavera, quando attraversa la regione rispecchiando il cielo come il suo progenitore – un vasto lago preistorico. Nel corso dei millenni, le acque hanno dato al suolo della valle del Red River il suo colore nero, la sua vita. Il fiume è basso, è profondo, è dove sono cresciuta, è tutto.

La conducente notturna
2008

Crystal

Una mite sera d’autunno nella valle del Red River, in North Dakota, Crystal si mise al volante di un autoribaltabile International, uscì dallo zuccherificio e cominciò il suo giro. In campagna le barbabietole da zucchero dei campi dei Geist erano ammassate in un enorme cumulo nell’area di deposito dell’azienda. Crystal proseguì sulla statale, svoltò nella strada di accesso e caricò dal mucchio. Poi tornò allo stabilimento e scaricò. Ripeteva questa azione di continuo nell’arco di un turno di dodici ore.
Per i giri notturni preparava sempre il solito spuntino. Due panini – salame di tacchino con pane integrale -, carote, chips di mela, noccioline, due biscotti. Aveva attaccato una sacca portautensili alla borsa frigo. Le tasche di tela contenevano sempre le stesse cose: telefono, attrezzo multiuso, gomme Black Jack, stick di Icy Hot, Tylenol, burro cacao. Portava bastoncini di carne al jalapeño, il suo spazzolino da denti, portafoglio. Nella tasca teneva un cappello portafortuna che aveva fatto a maglia sua figlia. Indossava anche una croce di legno d’ulivo della Terra Santa che le aveva donato padre Flirty. Crystal non era molto cattolica ma, come altre persone amanti dell’ordine, era superstiziosa. Il suo turno andava dalle 6 di sera alle 6 di mattina. Quando usciva per andare al lavoro, sua figlia era alle prese con i compiti, a meno che non stesse facendo la cameriera. Crystal tornava giusto in tempo per accompagnarla a scuola.

Louise Erdrich

Recensione