INCIPIT
Venti giorni di giallo e torrido deserto. Le chiappe come un budino sbatacchiate sul dorso di un serafico cammello e in testa soltanto tre parole: acqua, bidè e parrucchiera. Madame De Cecco stentava a ricordare per quale motivo aveva accettato di partecipare a quel dannatissimo viaggio. Le era sembrato, come sempre, di annuire ad una civettuola proposta di facili emozioni, nulla di più. Aveva pensato, come sempre, di potersi avventurare per finta, magari a braccetto di qualche giovane fusto, in situazioni risolte da altri, alle quali avrebbe potuto contribuire con la solita, adorabile fragilità e senza dover patire le vere asprezze di una spedizione. Invece a ogni sobbalzo dell’animale sentiva un rigurgito che le sconquassava impietosamente lo stomaco. Vuoto, senza mezzi termini, vuoto.
Domenico Aliperto
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