La Sinfonia numero 1 è la prima sinfonia composta da un ventiduenne Rachmaninov: ci lavorò da gennaio ad ottobre del 1895, nella tenuta Ivanovka, e continuò ad apportarvi modifiche per un paio d’anni. Un lavoro sofferto, che lo impegnò e gli fece piovere numerose critiche mentre ancora ci stava lavorando, anche da parte di Taneev e Rimskij-Korsakov.

San Pietroburgo conservatorioLa prima esecuzione, il 28 marzo 1897 nella Sala Grande del Conservatorio a San Pietroburgo, fu un completo fallimento. Rachmaninov era così disperato che se ne andò prima della conclusione. Il direttore d’orchestra era Aleksandr Glazunov: diresse male le prove, fece tagli alla partitura e cambi alla orchestrazione, e si presentò sul podio ubriaco. Lo testimonia Natalija Satina – cugina e futura moglie di Rachmaninov – avallata da molti altri presenti in sala. Era, del resto, risaputo che Glazunov avesse una certa predilezione per gli alcolici, tant’è che Šostakovič – che fu suo allievo – racconta che Glazunov teneva una bottiglia nascosta dietro la sua cattedra al conservatorio di San Pietroburgo, dalla quale beveva con una cannuccia durante le lezioni.

Come spesso accade in ambito artistico, l’opera fu stroncata da critica e pubblico perché era una composizione moderna, troppo avanti rispetto al suo tempo, come disse nel 1945 Aleksandr Gauk che diresse la prima trionfale replica.

L’insuccesso fu un duro colpo per Rachmaninov: ecco le sue parole:

Ritornai a Mosca da uomo cambiato. La mia fiducia in me stesso aveva ricevuto un colpo improvviso. Ore trascorse agonizzando tra dubbi e tristi pensieri mi avevano portato alla conclusione che avrei dovuto abbandonare la composizione.

Infatti, ricominciò a comporre solo nel 1899, dopo mesi di cure (fu tentata persino l’ipnosi…) e dovettero passare dieci anni prima che si cimentasse di nuovo col genere sinfonico. Comunque, Rachmaninov non distrusse la partitura ma essa rimase in Russia quando egli partì per l’esilio e andò persa. Nel 1944, un anno dopo la morte del compositore, le parti strumentali separate della sinfonia furono scoperte ed utilizzate per ricostruire la partitura. La seconda esecuzione dell’opera ebbe luogo al Conservatorio di Mosca, nel 1945 sotto la direzione appunto di Gauk.

La sinfonia è caratterizzata da uno spirito di ardente romanticismo; è costituita da quattro movimenti: I grave – allegro ma non troppo, II allegro animato, III larghetto, IV allegro con fuoco. La composizione si basa su tre motivi annunciati nel primo movimento.

Il motto iniziale corrisponde a quello letterario che Rachmaninov aveva premesso alla partitura, tratto dalla Bibbia: ”A me la vendetta, sono io che ricambierò” dice il Signore (Lettera ai Romani, 12-19).

Vi propongo il IV movimento: buon ascolto!