Febbraio arriva con una valigia piena di storie e dodici libri pronti a trasformarsi in altrettante rotte. Si parte dall’Italia, tra i paesaggi della Maremma di Punta Ala e le atmosfere della Versilia, per poi spingersi più a nord, fino alla Norvegia e alla Germania, attraversare le ferite e le memorie dell’Ucraina e seguire le coste del Mar Nero e le terre che vi si affacciano. Il viaggio continua verso ovest e verso sud, toccando la Spagna, il Maine, la Colombia, fino ad arrivare in Cina. Un itinerario geografico che si intreccia a un’esplorazione dei generi: dal romanzo psicologico a quello di formazione, dall’autobiografia al thriller, dal saggio alla distopia.
Dodici libri, dodici direzioni diverse, un unico invito: mettersi in cammino, pagina dopo pagina.

Il romanzo intreccia due linee narrative ambientate in epoche molto distanti: da una parte c’è un soldato di ventura mercenario che combatte nella guerra dei Trent’anni (1618-1648); dall’altra un ex mercante d’arte che nel 2032 vive confinato in un palazzo-falansterio a Viale Togliatti a Roma, in un futuro segnato da un conflitto prolungato e devastante dopo un bombardamento che ha quasi distrutto la città.
Attraverso rimandi tra passato e futuro, avventure rocambolesche e visioni drammatiche, Giacopini esplora come la storia sembri ripetersi, evidenziando paure, assurdità e la difficoltà degli esseri umani di custodire i periodi di pace. I due protagonisti, pur distanti nei secoli, condividono l’esperienza quotidiana di vivere immersi in tempo di guerra.
Lo stile è colto, ricco e sagace, capace di fondere elementi storici con visioni speculative e riflessioni profonde sul tempo, la guerra e la memoria, dando voce a personaggi complessi che incarnano la difficoltà di vivere e comprendere epoche segnate dal conflitto.
In libreria dal 6 febbraio.

È una ventosa giornata di luglio quando Nico, cinque anni, scompare per sette ore dalla spiaggia di Punta Ala, nella Maremma grossetana. Molti anni dopo, la zia di Nico, Livia, decide di radunare il nipote e alcuni amici nella casa di famiglia affacciata sul mare. Le vite di coloro che hanno condiviso quell’angoscia si intrecciano di nuovo per un weekend destinato a riaprire molte ferite, sei persone si aggirano in quelle stanze con una simulata leggerezza, per nascondere i fantasmi che perseguitano ciascuno di loro. C’è, soprattutto, una vecchia cartolina.
Quella manciata di giorni diventa così il momento cruciale in cui passato e presente si incontrano e si dipanano. Al ritmo della musica elettronica amata da Nico, con il controcanto assordante delle cicale in pineta, i tasselli del puzzle si compongono nel ricordo di quel lontano pomeriggio che unisce tutti ma che li ha tutti divisi per anni.
Punta Ala, un tempo il luogo spensierato dell’estate, capace di nascondere ciascuno agli altri e a sé stesso, travolge tutti con il suo moto silenzioso. Come una marea.
In libreria dal 6 febbraio.

Isidor Kraus, affermato autore di mezza età, è alle prese con la stesura di un nuovo romanzo, ma la sua routine quotidiana viene turbata dalle mail di uno sconosciuto lettore. Contrariamente alle sue abitudini, Isidor non riesce a ignorarle e scopre cosa si nasconde dietro l’inatteso contatto: l’uomo scrive per parlare di Irma, la donna di cui quasi quarant’anni prima il giovanissimo Isidor si era innamorato. La mente dello scrittore torna allora all’estate dei suoi diciotto anni, alla morte improvvisa della madre, all’incontro con Irma all’epoca trentenne e poi alla sua inspiegabile sparizione, al viaggio in treno lungo l’Europa per trovare sé stesso… Una narrazione avvincente e provocatoria, un’appassionata storia d’amore per ricordarci che la letteratura ha davvero il potere di aprire nuove strade.
In libreria dal 6 febbraio.

Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un’isola norvegese. Tra i loro ricordi trova una fotografia della nonna Tekla con un uomo in divisa, scattata nel giugno 1945: non è suo nonno. Da quella scoperta nasce un viaggio che la porta fino in Germania, dove ricostruisce una storia d’amore segreta e dolorosa, nata durante la guerra e taciuta per tutta la vita.
Nel portare alla luce il passato, Juni scopre che i segreti non scompaiono mai davvero: attraversano le generazioni e continuano a influenzare il presente.  Bestseller in Norvegia, ma anche in Germania, dove è rimasto nelle classifiche dei libri più venduti per un anno consecutivo, è un romanzo intenso sul legame tra tre donne e sul potere dell’amore di guarire anche le ferite più profonde.
In libreria dal 10 febbraio.

Mentre la Cina contemporanea è attraversata da scandali politici e fragili equilibri economici, l’ex ispettore capo Chen, oggi funzionario della riforma giudiziaria, viene trascinato in un’indagine privata che diventa subito qualcosa di più. La scomparsa di Xiaohui, ex professore di filosofia emarginato dopo Tian’anmen e rifugiatosi ai margini di Shanghai, riapre ferite personali e memorie collettive. Seguendo le tracce di un uomo che ha scelto il silenzio e l’invisibilità, Chen si confronta con il proprio passato, con gli ideali traditi e con il bisogno di riscatto.
Compagni segreti è un romanzo investigativo e malinconico, in cui Qiu Xiaolong intreccia mistero, amore taciuto e storia recente della Cina, trasformando la ricerca di un uomo scomparso in una riflessione sul tempo, sulla coscienza e sulle occasioni perdute.
In libreria dal 10 febbraio.

Colpevolezza è il racconto di una famiglia che deve fare i conti con l’ambiguità della colpa e con il bisogno del perdono. Un romanzo che esplora con grande tensione drammatica i legami che resistono e si spezzano, restituendo un ritratto potente e universale delle relazioni umane. Bruce Holsinger unisce la tensione di un thriller alla profondità di un dramma familiare firmando un affresco universale sulle responsabilità che ci definiscono e sui legami che ci tengono vivi.
In libreria da 11 febbraio 2026

Con sarcasmo brillante e ironia pungente, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Dario Ferrari ci porta di nuovo a Viareggio, questa volta per affrontare il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo editoriale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sghemba, in un romanzo stratificato che è a un tempo romanzo politico, satira e romanzo di formazione.
Vi consiglio (se ancora non lo avete letto) anche il suo precedente La ricreazione è finita.
In libreria dal 17 febbraio.

L’album blu è un romanzo autobiografico e insieme corale che attraversa decenni di storia ucraina a partire da una ferita originaria: Chernobyl. Yaryna Grusha racconta un’infanzia segnata dalla censura, dalla scoperta clandestina dei libri e da una crescita civile che si intreccia con le svolte politiche e le rivoluzioni del Paese. La memoria individuale si apre così a una voce collettiva, capace di restituire il peso della storia sul quotidiano. Con una scrittura poetica ma rigorosa, Grusha trasforma il ricordo in testimonianza e afferma una letteratura che non osserva da lontano, ma prende posizione, ricordando che parlare di libertà significa sempre assumersi una responsabilità.
In libreria dal 18 febbraio.

Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del «grande lago salato»: da Odessa e dalle coste martoriate dell’Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all’ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l’Europa e le sue periferie orientali. L’itinerario tocca anche l’Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all’eco delle leggende che tutt’oggi popolano il Mar Nero.
Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.
In libreria dal 20 febbraio.

Un giallo storico ispirato alla vita e al diario della levatrice Martha Ballard, che nel Maine del XVIII secolo sfidò il sistema legale americano lasciando un’impronta indelebile nella storia.
Maine, 1789: con il disgelo, il fiume Kennebec restituisce il corpo di un uomo intrappolato nel ghiaccio. Martha Ballard viene chiamata a esaminarlo e a stabilire le cause della morte. In qualità di levatrice e guaritrice, Martha è testimone silenziosa di tutto ciò che accade dietro le porte chiuse della comunità di Hallowell. Nel suo diario, da sempre, annota con precisione ogni nascita, ogni morte, ogni crimine e ogni scandalo che scuote il paese. Qualche mese prima, Martha aveva registrato i dettagli di un’accusa di stupro mossa contro due dei cittadini più rispettati della città, uno dei quali è proprio l’uomo ritrovato nel ghiaccio. Quando però il medico locale scredita le sue ipotesi, definendo la morte un semplice incidente, Martha decide di condurre da sola un’insidiosa indagine per far emergere la verità.
Il libreria dal 24 febbraio.

Arriva per Sellerio Le belve, il nuovo, potentissimo romanzo di Clara Usón, una delle voci più originali e coraggiose della narrativa spagnola contemporanea.
Con la sua scrittura affilata e inquieta, Usón firma un libro che scava nel lato oscuro della violenza e del desiderio di appartenenza, interrogando una domanda scomoda: che forma prende il male quando a incarnarlo sono le donne? Tra ideologia, fanatismo, amore assoluto e perdita di sé, Le belve attraversa anni di storia europea segnati dal terrorismo, dal fanatismo politico e dalla seduzione dell’estremo.
Muovendosi tra finzione e realtà, il romanzo segue destini femminili radicali, figure che scelgono la lotta, la clandestinità, la distruzione come risposta a un mondo percepito come ostile o ingiusto. Non c’è compiacimento, né assoluzione: Usón osserva, analizza, mette a nudo. Il risultato è un racconto teso, disturbante, lucidissimo, che smonta i miti della violenza rivoluzionaria e insieme ne racconta l’attrazione.
Le belve è un romanzo politico e intimo, feroce e profondamente umano, che conferma Clara Usón come un’autrice capace di trasformare la narrativa in uno strumento di indagine morale. Un libro necessario, che non consola e non semplifica, ma resta addosso come una domanda senza risposta.
In libreria dal 27 gennaio 2026.

Colombian Psycho è un noir letterario che usa l’indagine criminale come grimaldello per scardinare la Colombia contemporanea. A partire dal ritrovamento di ossa sulle montagne intorno a Bogotá, Santiago Gamboa costruisce una trama tesa e stratificata, guidata dall’investigatore Edilson Jutsiñamuy e dalla giornalista Julieta Lezama, personaggi già noti e qui più complessi che mai. L’inchiesta diventa presto un viaggio nella violenza sistemica del paese, tra delitti efferati, mercenari, accademici eccentrici e zone grigie della morale.
Il colpo più affilato del romanzo è il gioco metaletterario: la finzione ingloba l’autore stesso e le sue opere, confondendo realtà e narrazione in un continuo effetto specchio. Ne risulta un thriller intelligente e inquieto, che intrattiene ma soprattutto denuncia, mostrando come il male non sia un’eccezione, bensì una struttura. Un libro teso, ironico a tratti, profondamente politico, che usa il genere per dire molto di più di ciò che racconta.
In libreria dal 25 febbraio 2026.