A Wisam piaceva scrivere poesie. Cioè, lui non lo sapeva che erano poesie. Più che altro, erano pensieri che, appena prima di sciogliersi ed evaporare, cadevano su un foglio; una pioggia leggera di segni, che la sua bocca tramutava in suoni, e, al sentirli, si sentiva più libero. Con quei segni ci si poteva inventare […]

via I 7 mari – Mar di Marmara: i sogni di Wisam — Tratto d’unione