Maggio è il mese in cui l’attesa intorno ai libri entra nel vivo. Le novità editoriali iniziano a somigliare a una mappa dell’anno letterario: arrivano i primi verdetti dei premi, le shortlist si restringono come costellazioni viste dal finestrino di un treno notturno, e i lettori più curiosi iniziano a inseguire romanzi che forse diventeranno “i libri del 2026”, quelli destinati a restare nelle conversazioni, negli scaffali e nelle valigie estive.

In Italia, maggio è il mese dei libri per antonomasia grazie all’evento più iconico e affollato: il Salone Internazionale del Libro di Torino. E la stagione dei premi letterari è già entrata nel vivo. I dodici titoli candidati al Premio Strega disegnano ancora una volta un panorama eterogeneo: romanzi familiari e politici, memoir ibridi, scritture che attraversano la storia recente e altre che preferiscono il dettaglio minimo, quasi domestico. Accanto allo Strega italiano, anche il Premio Strega Europeo propone cinque libri che raccontano l’Europa attraverso lingue, confini e identità differenti, offrendo ai lettori italiani la possibilità di intercettare alcune delle voci più interessanti del continente.

Allo stesso modo, premi come il Premio Gregor von Rezzori mantengono uno sguardo prezioso sulla letteratura straniera pubblicata in Italia, mentre il Premio Terzani continua a segnalare libri che aiutano a leggere il presente, tra reportage, saggi narrativi e attraversamenti geopolitici.

Tra i premi da seguire c’è anche il Premio Lattes Grinzane, che negli ultimi anni si è imposto come uno degli osservatori più interessanti sulla narrativa contemporanea internazionale, grazie a una selezione attenta sia alla qualità letteraria sia al dialogo con i giovani lettori.

Il Premio Bancarella conferma ancora una volta la natura molto particolare del premio dei librai pontremolesi, una selezione molto eterogenea, che sembra oscillare tra narrativa emotiva, romanzi di formazione, storie popolari e libri dal forte impianto commerciale.

Ma maggio è anche il tempo delle shortlist internazionali. L’International Booker Prize continua a essere uno dei migliori radar per la narrativa tradotta, capace di portare all’attenzione libri destinati spesso a diventare casi editoriali globali. Pochi giorni fa è stato anche assegnato il Premio Pulitzer per la narrativa e presto lo leggeremo anche in traduzione.

Ne emerge una geografia letteraria vivissima, dove convivono romanzi molto attesi e libri che arrivano quasi in punta di piedi, ma che potrebbero trasformarsi nelle sorprese dell’anno. Alcuni affrontano i grandi temi contemporanei, guerre, memoria, identità, crisi climatiche e trasformazioni sociali. Altri scelgono traiettorie più intime, raccontando famiglie, amicizie, desideri e solitudini con registri che oscillano tra ironia, malinconia e sperimentazione formale.

In questo articolo ho raccolto alcuni dei titoli più interessanti da leggere a maggio: libri appena usciti, romanzi entrati nelle principali selezioni dei premi letterari italiani e internazionali, riscoperte e opere tradotte che meritano attenzione. Una bussola narrativa per orientarsi in una stagione editoriale affollata, elettrica, piena di pagine che chiedono soltanto di essere sfogliate.

Pilota eccezionale, nel 1968 il giovane Adel parte dall’Iraq verso l’Urss per iniziare un addestramento speciale sui MiG. Tornato in patria, continua la sua carriera prestigiosa nell’Aeronautica fino al giorno in cui, durante un’esercitazione pubblica, scompare in volo. Trent’anni dopo, suo nipote Taymour è ossessionato dal mistero che ammanta la figura dello zio, sulla cui scomparsa aleggia l’ipotesi della diserzione e del tradimento. Lottando contro il silenzio dei parenti, Taymour cerca risposte in alcuni taccuini dello zio, tra le foto di Adel a bordo del suo MiG-21 fino al coinvolgimento di un programma televisivo, una sorta di Chi l’ha visto? russo. Ma l’ossessione di Taymour è davvero legittima? E tutti i segreti di famiglia davvero devono essere svelati? Tra le voci più promettenti del panorama francese, autore pluripremiato, Feurat Alani arriva in Italia per la prima volta con un romanzo in cui dialogano in armonioso contrappunto la forza dell’azione e il peso della memoria.
In libreria dal 17 aprile.

In Anime azzurre Alessandro Botteon racconta la crescita di un gruppo di ragazzi in una piccola comunità immersa in una natura magnifica e inquieta, tra boschi, vento e stagioni che sembrano ripetersi sempre uguali. In questo paesaggio sospeso, carico di ricordi e leggende, i protagonisti attraversano amicizie, desideri, paure e primi slanci verso l’età adulta, cercando un modo per sfuggire ai confini del luogo in cui sono nati senza però riuscire davvero a separarsene. Botteon costruisce così un intenso romanzo di formazione e insieme un racconto d’amore per i territori che ci plasmano, nel bene e nel male.
In libreria dal 29 aprile.

In La figlia preferita Morgan Dick racconta con ironia tagliente e sensibilità il rapporto complicato tra due sorelle segnate da lutti, rivalità e aspettative familiari. Quando una delle due muore improvvisamente, l’altra si ritrova a fare i conti con il peso del confronto continuo che ha definito tutta la loro vita, tra ricordi, sensi di colpa e identità irrisolte. Con uno stile brillante e malinconico insieme, Morgan Dick costruisce un romanzo sul dolore e sulla difficoltà di liberarsi dai ruoli che le famiglie ci assegnano.
In libreria dal 5 maggio.

In La mucca partorisce di notte Pajtim Statovci intreccia due tempi della stessa vita. Nel primo, un bambino di otto anni che vive in Finlandia, dove è emigrata la famiglia, trascorre l’estate in Kosovo dai nonni, in un paesaggio ancora sospeso prima della guerra, fatto di rituali familiari, paure infantili e racconti che sembrano appartenere a un mondo arcaico. Nel secondo, molti anni dopo, quel bambino è diventato uno scrittore adulto e torna nei luoghi dell’infanzia per fare i conti con la memoria, con le ferite lasciate dal conflitto e con la distanza che separa ciò che ricordiamo da ciò che è realmente accaduto.
In libreria dal 5 maggio.

In La sorella maggiore Giulia Vittoria Francomacaro il racconto si apre nella Napoli del 1942, sotto i bombardamenti alleati e dentro una quotidianità fatta di paura, fame e silenzi. Per sfuggire alla guerra, Lidia viene mandata con i fratelli in un piccolo paese ai piedi della Maiella, dove la montagna sembra offrire un rifugio sospeso tra leggende, riti popolari e infanzia selvaggia. Ma anche lì il conflitto continua a incombere, tra rastrellamenti, partigiani e minacce sempre più vicine. Attraverso lo sguardo della protagonista, sorella e quasi madre dei più piccoli, Francomacaro costruisce un romanzo di formazione intenso e luminoso sulla perdita dell’innocenza, sulla Resistenza e sulla forza delle donne nei tempi più oscuri.
In libreria dal 5 maggio.

In Straniera Sergej Dovlatov, giornalista e scrittore sovietico, racconta con ironia e malinconia la vita degli emigrati russi a New York negli anni Settanta. Attraverso il personaggio di Marusja Tatarovič, donna eccentrica e disillusa appena arrivata negli Stati Uniti, il romanzo osserva il mondo dell’esilio tra nostalgia, fallimenti, sogni americani e identità sospese, con lo stile tagliente e umanissimo tipico dell’autore.
In libreria dal 5 maggio.

In Le canzoni di New York Liz Moore intreccia le vite di due sorelle molto diverse, legate da un passato familiare fragile e da un’assenza che continua a perseguitarle. Sullo sfondo di una New York attraversata da dipendenze, precarietà e desiderio di riscatto, il romanzo segue il loro rapporto nel corso degli anni, alternando tensione narrativa e introspezione emotiva. Moore, tra le voci più apprezzate della narrativa americana contemporanea, costruisce una storia intensa sui legami familiari, sulla perdita e sulla possibilità di salvarsi a vicenda.
In libreria dal 5 maggio.

In Nel cuore del gatto la scrittrice tedesca di origini iraniane Jina Khayyer ci conduce in un viaggio nel cuore dell’Iran attraverso tre generazioni di donne della stessa famiglia. Intreccia memoria personale e racconto politico partendo dall’uccisione di Jina Mahsa Amini e dalle proteste esplose in Iran nel 2022. Attraverso il ritorno alle storie della propria famiglia e a un viaggio compiuto nel paese d’origine, il romanzo compone un mosaico di voci femminili, resistenza e nostalgia, raccontando l’Iran clandestino e luminoso delle donne che continuano a sfidare il regime.
In libreria dal 6 maggio.

In Il dolore degli altri lo scrittore spagnolo Miguel Ángel Hernández torna su un fatto reale che ha segnato la sua adolescenza: l’omicidio di una ragazza da parte del fratello, migliore amico dello scrittore, seguito dal suicidio del giovane. Vent’anni dopo, l’autore riapre quella ferita e torna nei luoghi della tragedia per ricostruire quanto accaduto, intrecciando indagine autobiografica, memoria e riflessione sul dolore, sulla colpa e sui limiti stessi della scrittura.
In libreria dal 6 maggio.

In Diventare bestia Sacha Naspini costruisce un romanzo cupo e visionario ambientato in una Maremma selvatica e quasi mitologica, dove il confine tra umano e animale si fa sempre più fragile. Attraverso una storia segnata da violenza, desiderio e istinto di sopravvivenza, il libro esplora le zone più oscure dell’identità e il richiamo primordiale della natura.
In libreria dal 6 maggio.

In La casa dimenticata Pegah Moshir Pour racconta la storia di una famiglia iraniana costretta a lasciare il proprio paese dopo la rivoluzione islamica, intrecciando memoria personale, sradicamento e desiderio di appartenenza. Attraverso il viaggio tra Iran e Italia, il libro ricostruisce ricordi familiari, silenzi e fratture generazionali, mentre la “casa” del titolo diventa il simbolo di tutto ciò che si perde emigrando e di ciò che continua a vivere nella memoria. Con una scrittura intima e luminosa, Moshir Pour riflette sull’esilio, sull’identità e sulla possibilità di riconciliarsi con le proprie origini.
In libreria dal 12 maggio.

In Il santo degli assetati Omar Di Monopoli ambienta la sua storia in un Sud arso dal sole e dalla violenza, tra paesaggi polverosi, criminalità e figure ai margini che sembrano uscite da un western visionario. Nel Salento degli anni Novanta, devastato da una siccità che sembra non finire mai, un tecnico idrico regionale arriva con il figlio Nicola in un paese dominato dal potente boss locale Pà Nasi, per ottenere i terreni necessari alla costruzione di un dissalatore. Ma quello che doveva essere un incarico amministrativo si trasforma presto in una spirale di violenza, sequestri e fughe. Tra criminalità, potere religioso e faide familiari, Omar Di Monopoli costruisce con Il santo degli assetati un romanzo feroce e visionario, dove il caldo, la sete e il paesaggio sembrano partecipare alla tragedia dei personaggi.
In libreria dal 12 maggio.

In Quattro testimonianze sul fiume Erinnio la scrittrice greca Angela Dimitrakaki racconta la storia di quattro ragazze cresciute nella periferia di Atene negli anni Ottanta, tra musica punk, ribellione e desiderio di libertà. Molti anni dopo, una giovane antropologa raccoglie le loro testimonianze e riporta alla luce un evento drammatico legato al misterioso fiume Erinnio, trasformando il romanzo in una riflessione sull’amicizia, sulla memoria e su una femminilità inquieta e anticonformista.
In libreria dal 15 maggio.

In Il libro dei ricordi Madeleine Thien intreccia memoria privata e storia collettiva seguendo la vita di Marie, giovane musicista rinchiusa in un centro di detenzione durante la Rivoluzione culturale cinese. Attraverso i ricordi della protagonista emergono le vicende della sua famiglia e di un gruppo di amici travolti dalle persecuzioni politiche del Novecento, tra fughe, separazioni e perdita della libertà. Con una scrittura elegante e stratificata, Thien costruisce un grande romanzo sulla memoria, sull’arte e sulla resistenza umana di fronte alla violenza della storia.
In libreria dal 15 maggio.

In Gente di Timor Felix K. Nesi racconta la vita ai margini di un gruppo di personaggi che abitano il confine inquieto tra Indonesia e Timor Est, in una terra segnata dalla povertà, dalla violenza e dalle eredità del colonialismo. Attraverso una lingua aspra, ironica e visionaria, il romanzo segue soprattutto la giovane Maria e la sua famiglia, intrecciando superstizione, politica e desiderio di riscatto in un racconto corale pieno di energia e contraddizioni. Nato a Timor Ovest, Nesi è considerato una delle voci più originali della nuova narrativa indonesiana contemporanea, capace di fondere realismo sociale, umorismo nero e tradizione orale.
In libreria dal 15 maggio.

Quindici libri, quindici attraversamenti diversi del mondo e della memoria. Dal Canada a New York, dall’Iraq all’Iran, dal Kosovo alla Spagna, dall’Italia alla Grecia fino alla Cina e a Timor Ovest, queste storie ci portano dentro paesi, epoche e culture vicine e lontane, ma attraversate dalle stesse domande su identità, appartenenza, perdita e desiderio di futuro. Romanzi di formazione, memoir, saghe familiari e racconti corali che, ciascuno a modo proprio, trasformano la lettura in un viaggio: capace di intrattenere, sorprendere e lasciare addosso nuovi sguardi sul mondo e su chi lo abita.

Buone letture a tutti noi amanti dei libri!