Oggi si parla molto di migrazione, spesso in modo superficiale per non dire becero. Di sicuro è un tema caldo, che pone tanti quesiti etici e spinge a riflessioni personali e collettive. Vi propongo la lettura di questo libro, leggero nella sua brevità, ma denso di ottimi spunti. Innanzitutto perché si basa su un’analisi storica e etnografica.

Libertà di migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così, Einaudi editore 2016, pagg 130

“Di fronte all’imponente numero di rifugiati climatici che ci attendono e di fronte alla vastità del fenomeno migratorio umano, andrà chiarito che cosa significa essere liberi di migrare e avere il diritto di migrare. Forzate o meno, assistite o meno, impaurite e impaurenti o meno che siano le migrazioni, ci saranno ovunque milioni di migranti in cammino su tutto il pianeta. Non c’è norma o violenza che li fermerà. E saranno, comunque, in futuro come già in passato, un fattore evolutivo primario per continenti, Stati, popoli, ecosistemi. Chi ne prenderà atto per ultimo?

 

Valerio Calzolaio (1956) è giornalista e scrittore. È stato deputato per quattro legislature e sottosegretario al ministero dell’Ambiente dal 1996 al 2001. Tra i suoi libri ricordiamo Ecoprofughi. Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani (NDA Press, 2010).

Telmo Pievani (1970) insegna Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Per Einaudi ha scritto Creazione senza Dio (2006) ed Evoluti e abbandonati. Sesso, politica, morale: Darwin spiega proprio tutto? (2014).