Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Canto della tempesta che verrà

INCIPIT

Riagganci la pesante cornetta di opaca bachelite nera. I pensieri già in un luogo diverso dall’altro capo del filo. Sei davanti a un’auto. È nera, ed è tua. L’hai ereditata da tua sorella che l’ha avuta in regalo dal suo amante. Non è nuova, ma vent’anni fa era un’auto riservata a re e primi ministri e la vernice e le parti cromate luccicano ancora. I fari sono due grandi occhi gialli sopra l’alta curva dei parafanghi. Sulle lamelle della mascherina, due V rovesciate. Il volante è bianco. In mano stringi le chiavi. Tra un attimo salirai sull’auto e percorrerai la città già svuotata dal buio. Ma rimani qui per un istante, nella breve luce color miele che precede il tramonto. La serata è afosa e immobile. Se vuoi puoi prendere il portafogli dalla cartella, estrarre la fotografia. Lasciare che lei ti sorrida, la testa leggermente inclinata a destra. Le dita fresche di manicure della mano sinistra sfiorano la clavicola. I capelli scuri, sciolti e arricciati, incorniciano il viso pallido e liscio.

Peter Fröberg Idling

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