Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Il cielo di domani

INCIPIT

Il coltello graffia la vernice rossa, disegna la traccia da seguire. È stato in quei giorni di nuvole inaspettate, di correnti gelide venute da lontano, di strade deserte e ricordi inafferrabili che il mare calmo sul quale navigava la mia vita ha cominciato a ruggire, rivelandomi che è nella sicurezza di ciò che è piatto e si offre allo sguardo che le tempeste peggiori sorprendono i viaggiatori. La mia colpa, se così la si può chiamare, era di aver ruotato il timone di qualche grado, quasi per gioco. Non dovevo essere lì, in quei giorni, ma a Milano, tra meeting e proiezioni e bottigliette d’acqua disposte in cerchio e ore passate in casa con jeans troppo larghi e scarpe da ginnastica per supervisionare la ristrutturazione del mio bagno. Per assicurarmi che installassero la nuova cucina come Dio comanda. Volevo i pavimenti in roccia naturale e la vasca multigetto e le piastre invisibili e il frigorifero intelligente: ero arrivato al punto della mia vita in cui credevo fosse giusto fare certi investimenti. Il punto in cui un uomo si accorge di avere scelto quella briciola di mappamondo nella quale infilzare la bandiera con scritto casa. Ma ho ruotato il timone proprio un attimo prima. La mia colpa, la mia fortuna.

Luca Brunoni

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