Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

La simmetria dei desideri

INCIPIT

È stata un’idea di Amichai. Aveva sempre idee del genere, anche se ufficialmente fra noi il creativo era Ofir. Ofir però sprecava tutta la sua inventiva nelle agenzie di pubblicità, per vendere banche e patatine, perciò quando la compagnia si riuniva ne approfittava per essere banale; spesso taceva, parlava poco, con le parole semplici che ancora si usano a Haifa. Ogni tanto, se aveva alzato un po’ il gomito, ci abbracciava tutti e diceva: che fortuna esserci l’uno per l’altro, non vi rendete conto di che fortuna abbiamo. Amichai, invece, vendeva abbonamenti per Buon Cuore, un servizio medico speciale per cardiopatici, e malgrado di tanto in tanto riuscisse a carpire una storia straordinaria da un cliente, di solito un superstite della Shoah, certo non si poteva dire che il lavoro gli riservasse grandi emozioni. Ogni tanti mesi dichiarava che ormai era fatta, avrebbe mollato Buon Cuore per mettersi a studiare shiatsu, ma succedeva sempre qualcosa che lo cotringeva a rimandare. Una volta gli avevano offerto un bonus. Un’altra macchina. Poi c’era stato il matrimonio con Ilana la piagnona. Dopo di che era stata la volta dei gemelli. Così tutta la vitalità che gli ribolliva dentro, e che difficilmente poteva esprimere durante gli incontri alle case di riposo, o a letto con Ilana, la riversava su di noi, i suoi tre migliori amici, con ogni genere di iniziative solenni, tipo andare insieme alla spiaggia di Golan per festeggiare i dieci anni dalla nostra prima visita al parco acquatico dei divertimenti, o iscriversi a una gara di karaoke dopo essersi allenati per benino nell’esecuzione a cappella di una canzone dei Beatles.

Eshkol Nevo

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