Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

L’ultimo amore di Baba Dunja

Konstantin, il gallo di Marja, mi sveglia di nuovo durante la notte. Per Marja è una specie di surrogato. E’ stata lei ad allevarlo, coccolarlo e viziarlo fin da quando era un pulcino; ora è cresciuto e non serve a un bel niente. Si aggira impettito e dispotico per il cortile di lei e mi guarda di sbieco. Il suo orologio biologico è completamente sballato, è così da sempre, ma non credo che abbia a che fare con le radiazioni. Non possono certo essere ritenute responsabili di ogni forma di demenza che compare sulla terra. Sollevo la coperta e appoggio i piedi sul pavimento. Sulle assi c’è uno scendiletto che ho fatto io stessa, intrecciando vecchi lenzuoli ridotti in strisce. D’inverno ho molto tempo, perché non devo occuparmi dell’orto. D’inverno esco di rado, giusto per procurarmi l’acqua o la legna o per spalare la neve dalla porta di casa. Ora però è estate e io sono in ballo già di prima mattina per tirare il collo al gallo di Marja. Ogni mattina resto stupita quando mi guardo i piedi, che stanno lì, grossi e nodosi, nei loro sandali da trekking tedeschi. Sono sandali robusti. Sopravvivono a tutto, di sicuro anche a me entro un paio d’anni.

Alina Bronsky

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