Questo mese le mie letture sono state più ridotte rispetto ai miei ritmi; ho dedicato molto tempo alla scrittura per portare a termine alcuni progetti. Uno di questi, come avrete avuto modo di vedere, è “I sette mari“. Ma non è l’unico.

In particolare ho letto:

Love, di Michelangelo Iossa: una bellissima carrellata sulle canzoni dei Beatles

Ballata per eroi senza nomi, di Gabriella Imperatori

Donna di Porto Pim, di Antonio Tabucchi

Il sale, di Jean-Baptiste Del Amo

Hotel silence copertinaQuesto mese la mia scelta cade su  Hotel Silence” di Auður Ava Ólafsdóttir. Ha trovato un posto nel mio olimpo perché è un romanzo ispirato, poetico ma anche molto attaccato alla realtà, perché nella realtà vive la poesia, quella della vita, del suo volersi imporre sulle difficoltà più grandi, a dispetto e contro ogni tentativo di sopraffarla o di sottovalutarne il valore e la preziosità. La storia di Jonas lascia intravedere che rinascere è possibile, che si deve scavare a fondo dentro sé stessi, che ci si deve confrontare con gli altri per affacciarsi alla vita con speranza. Per lui, come per le persone che conosce e che escono da una guerra devastante, è un canto alla vita.