Ieri è ricominciata la trasmissione “Per un pugno di libri” su Rai 3, condotta da Geppi Cucciari e Piero Dorfles. La vedo fin dal primo anno e quindi non potevo mancare l’appuntamento. Se qualcuno l’avesse persa e volesse rivederla, vi ricordo che è possibile farlo su Rai Play.

Il libro su cui si sono sfidate le due classi nella puntata di ieri è “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

bradbury fahrenheit 451Non è pura e semplice fantascienza, quella di Ray Bradbury. Il suo è un futuro spaventosamente vicino. Nel presente-futuro di “Fahrenheit 451” non si leggono più libri, anzi si bruciano, perché tutti devono essere uguali, e nei libri, invece, si impara la differenza. È un presente dedito al piacere, allo svago per lo svago, a forme di distrazione che sanno di dipendenza. Dove si vuole soltanto essere allegri, spensierati, sereni. Non pensare. Com’è possibile allora, in una simile società felice, dimenticare di essere felici?

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole la legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall’incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

https://www.librimondadori.it/libri/fahrenheit-451-ray-bradbury/

Vi segnalo questo link dove è possibile trovare un’analisi dettagliata: https://library.weschool.com/lezione/fahrenheit-451-bradbury-trama-riassunto-personaggi-romanzo-distopico-12716.html

Inoltre, Piero Dorfles ha segnalato altri due libri, che vi riporto di seguito. Personalmente, non li ho letti, per cui è riuscito nel suo intento di stimolare la mia curiosità. E voi, li avete letti?

avoledo furlandFrancesco Salvador è un tenente nazista di Kosakenland ’44. Questo, almeno, fino a che non finisce il suo turno, quando rientra nella sua casa nella Trieste asburgica della Belle époque e sulle Attrazioni e gli Onorevoli Ospiti si spengono le luci. Perché il Friuli non è più una regione, nell’Italia post 2023. È stata combattuta una guerra d’indipendenza, l’enigmatico Vittorio Volpatti ha preso il potere convincendo il popolo che l’unica strada possibile per sopravvivere in un mondo di nuovi potenti, gli Azionisti, fosse trasformare la regione in un parco divertimenti a carattere storico. E così, se Trieste torna a essere asburgica, Aquileia romana e Cividale longobarda, fra i monti della Carnia risorgono villaggi celtici e la Kosakenland del ’44. Ma non tutti sembrano d’accordo. Francesco Salvador, chiamato a scoprire chi sia lo Zorro anarchico che sabota le Attrazioni, si avventurerà nel cuore profondo di un mistero che racconta del paradosso su cui si fonda il mito delle radici e ha trasformato il Friuli in Furland. Con lo stile caustico e la capacità di guardare oltre il contemporaneo che da sempre lo contraddistinguono, in questo suo nuovo romanzo Avoledo ci conduce in un viaggio ai limiti del potere, mostrandoci chi potremmo diventare, e come potrebbero essere l’Italia e l’Europa di domani.

 

ingalls mrs-calibanCome tutte le mattine, Dorothy, dopo aver salutato dalla finestra suo marito Fred che va al lavoro, si dedica alle faccende domestiche con la radio in sottofondo. Mentre la giornata prosegue tra le incombenze quotidiane, stretta fra la solitudine e il naufragio del suo matrimonio, sente la notizia che dall’Istituto di ricerca oceanografica è appena scappata una creatura pericolosa, mezzo-uomo e mezzo-rana. L’immenso uomo-rana, approderà proprio nella cucina di Dorothy, chiedendole cibo e aiuto. È l’inizio di una deliziosa storia d’amore tra una casalinga, ormai rassegnata a un muto annichilimento, e una creatura anfibia in fuga dalla violenza della razionalità scientifica degli esseri umani: un’acuta critica sociale in cui il fantastico incontra la più cupa disperazione domestica. Una scrittura divertita e divertente caratterizzano questo romanzo amato, tra gli altri, da John Updike, Ursula K. Le Guin e Joyce Carol Oates, e paragonato dai critici a King Kong, ai racconti di Edgar Allan Poe, ai film di David Lynch, alla Bella e la Bestia, E.T. , Il mago di Oz. C’è anche chi lo ha accostato al realismo domestico di Richard Yates, ai B movies horror, alle favole di Angela Carter. Ed è immediato pensare anche al più recente “The Shape of Water” di Guillermo del Toro. Riferimenti familiari e disparati che molto raccontano del fascino di questa novella singolare che sfida le convenzioni.

(schede libro riprese dai siti degli editori)

La settimana prossima si giocherà con “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg. Preparatevi!!