Banksy alla vigilia di Natale torna ad esprimere con una simbologia cristiana la sua visione del conflitto tra palestinesi e israeliani. E di nuovo ha scelto Betlemme, in Cisgiordania, per proporre una «Natività modificata» – come l’ha definita lui stesso su Instagram – destinata con tutta probabilità a suscitare non poche polemiche. All’entrata del Walled-off, l’hotel che ha inaugurato nel 2017 proprio di fronte al muro di protezione di Israele, il misterioso artista britannico ha fatto installare la «Cicatrice di Betlemme».

Si tratta di una piccola mangiatoia, icona della Natività cristiana, addossata ad un pezzo del Muro di protezione trapassato in alto da una granata o da un colpo di mortaio. Quel foro frastagliato assume, però, le forme della Stella cometa che aleggia al di sopra di Maria e Giuseppe che vegliano Gesù riscaldato, come tradizione vuole, da un bue e da un asino. Sul muro di sfondo sono graffitate, in inglese e francese, le parole «pace», «libertà, «amore». «Una cicatrice della vergogna» ha detto, citato dai media, il direttore del Walled-Off Hotel, Wissam Salsaa. Una cicatrice che – ha continuato – dovrebbe suscitare «vergogna in tutti quelli che sostengono il muro» e l’occupazione dei Territori Palestinesi da parte di Israele. «È un modo formidabile e diverso di parlare di Betlemme, per spingere la gente a riflettere di più sul modo in cui viviamo qui».

(ripreso da “La Stampa“)