Agosto è appena iniziato ma già freme per spingerci a pensare alle Vacanze: Vi Vedo, a preparare le Valigie, a sognare un Viaggio, a Vagabondare per il web in cerca di offerte allettanti, a Vagheggiare una barca a Vela che naviga Verso l’isola di Vis, a pensarvi seduti nel Vagone del treno che Vi porterà su rotte lontanissime…. beh, spero di non Vedervi col portafoglio Vuoto, a furia di fare progetti Vacanzieri….

Allora, per saziare la vostra Voglia di leggere, vi Veicolo qualche Veloce Volume (non ho detto tomo, eh)

Cinque consigli con la V

Viaggio

Ovviamente questa è la parola chiave! Non partite senza il diario di viaggio di Eleonora Sacco appena uscito; qui trovate la mia recensione completa.

Sacco alfabeto 1 con logo

Eleonora Sacco, che viaggia selvatica da sempre, raccoglie il testimone del maestro Rumiz, in una ideale staffetta generazionale. In ordine alfabetico, usando una parola come una chiave capace di dischiudere una porta su mondi lontanissimi – sia in senso geografico, che storico-culturale – Eleonora ci porta con sé, e scopriamo con lei, così, di prima mano, quello che il viaggio le regala: volti, voci, canti, parole, cibi, rituali, luoghi.

I racconti si snodano su un enorme scacchiere. Dalla Russia di Mosca fino all’isola Sachalin, alla fine del continente asiatico, passando per le repubbliche Mari El, Ciuvascia, Tatarstan, Buriazia: nomi che credo pochi saprebbero allocare su una carta geografica.

E poi le repubbliche centro-asiatiche: Georgia, Armenia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan. Ma anche Turchia, Palestina, Israele…. Una lista da capogiro, i paesi toccati dai suoi viaggi nel corso degli anni sono davvero tanti, esplorati senza filtri, in presa diretta, con treni e bus locali, spesso in autostop, a volte stipati su camion.

Vela

Per chi ama il mare, l’avventura e la natura, ma anche la letteratura che ha come tema il mare, allora questo è il mio consiglio:

 

Larsson Raccontare il mare

Dalla penna di Björn  Larsson, vi propongo questo libro, che coniuga l’amore per il mare alla letteratura. Larsson torna a parlarci del suo luogo dell’anima attraverso alcuni tra i grandi classici della letteratura di mare. Da Conrad a Maupassant, da Omero a Cristoforo Colombo, dal Nobel Harry Martinson al velista solitario Joshua Slocum, da Biamonti a Childers, ad Álvaro Mutis, ripercorre romanzi e racconti, non tutti noti quanto meritano, intrecciando le biografie degli autori e quelle dei personaggi, interrogandosi sulle loro qualità marinaresche e letterarie, ma soprattutto umane, con la competenza e l’empatia di chi spartisce con loro la duplice passione di navigare e raccontare.

Vagabondare

O meglio, rompere tutte le costrizioni e convenzioni, partire all’avventura, prendendo quel che viene. On the road, anche senza una meta precisa. A qualsiasi età.

Zadoorian In-viaggio-contromano

Ella e John hanno deciso: partiranno. Chi se ne frega dei divieti e delle ansie dei figli, al diavolo medici, paramedici. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant’anni suonati Ella e John balzano sul loro camper – un vecchio Leisure Seeker – e attraversano l’America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66. Un vero e proprio viaggio contromano a base di cocktail vietati, hippies irriducibili, diapositive all’alba, malviventi messi in fuga.
Un inno alla Strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie sogni paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà… perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamente grande, fino all’ultimo chilometro.

Vacanza

Con gli amici o con la famiglia? In entrambi i casi è quasi impossibile lasciarsi alle spalle il vissuto, ma con la famiglia può essere ancora peggio… Anche nella località più bella, la convivenza si può rivelare difficile…

Straub vacanzieri

Sole, spiaggia, tapas e campi da tennis: quali ingredienti migliori per una vacanza da sogno? Eppure i Post, quando atterrano a Maiorca e si ritrovano tutti insieme sotto lo stesso tetto, dubitano di aver fatto la scelta giusta. Dopo trentacinque anni di matrimonio Jim e Franny sono ai ferri corti: lui l’ha tradita con una ragazza poco più grande di Sylvia, la loro figlia minore, e ora la moglie fatica persino a dividere il letto nella bella camera della casa che hanno preso in affitto. Sylvia, invece, vorrebbe già essere al college per lasciarsi alle spalle un ragazzo troppo stupido e amici di poca sostanza. Forse andare a Maiorca con la famiglia è stato solo un errore. Suo fratello maggiore, Bobby, e la sua fidanzata Carmen hanno un rapporto che vacilla, troppe cose non dette. Solo Charles, il migliore amico di Franny, e il marito sembrano felici, ma è davvero così? Le ferie d’agosto, come spesso accade, non sono solo riposo e benessere, ma possono generare e acuire conflitti, così come succede ai Post, il cui fine ultimo è sopravvivere alla loro vacanza in famiglia. Con tono vivace e dialoghi spassosi, Emma Straub ci conduce in un microcosmo affettivo in cui potremo riconoscere molte delle idiosincrasie che abitano le stanze delle nostre case, crescono attorno alle nostre tavole e si piantano anche nei nostri letti. Una commedia illuminata dal sole mediterraneo, pronta a strappare risate.

Vagone

Se la vostra vacanza vi porterà a bordo di un treno, sappiate che lo scompartimento all’interno di un vagone è un luogo dove si possono fare incontri imprevisti, dove possono accadere avventure inaspettate.

Liksom scompartimento nr 6

Mosca, anni ’80, sul leggendario treno della Transiberiana diretto a Ulan Bator, in Mongolia, due estranei si trovano a condividere lo stesso scompartimento: una timida e taciturna studentessa finlandese e un violento proletario russo dall’inesauribile sete di vodka. Nell’intimità forzata del piccolo spazio chiuso la tensione sale. Lui è uno sciovinista, misogino, antisemita, avvezzo al carcere e ai campi di correzione, ma con l’irriducibile passione per la vita di chi si aggrappa agli istinti bruti per non cedere al vuoto che lo circonda. Lei è tormentata dai ricordi del suo ragazzo moscovita, uno studente che si è finto pazzo per non combattere in Afghanistan ed è impazzito nel manicomio dove l’hanno rinchiuso, lasciandola piena di domande senza risposta nella terra che l’ha sedotta. Rosa Liksom racconta l’incontro tra due destini, tra l’universo maschile e femminile, ma soprattutto il viaggio attraverso la fine di un impero che sembra sciogliersi in fanghiglia ai primi segni del disgelo, nel cuore di un popolo disilluso e fiero, rude e sentimentale, rassegnato e ribelle, che vive nella perenne nostalgia del passato e del futuro, nell’eterno sogno cechoviano «A Mosca! A Mosca!».

 

Bene, con le nostre cinque V siamo pronti per Vacanze e Viaggi sorprendenti!