Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Cirkus Columbia

INCIPIT

L’estate in questo borgo è torrida e la gente per tutto il giorno non fa altro che parlare della calura e di quando, cessata la siccità, la terra potrebbe finalmente ricevere la benedizione di qualche goccia d’acqua. Il giorno trascorre velocemente in pigre conversazioni che di solito si svolgono all’ombra dei pergolati e sono spesso corroborate dalla buona acquavite locale, dal caffè molto forte, da qualche pezzo di formaggio o da una fetta di anguria. Così viene la sera – che comunque non è fatta per lavorare – e la gente si trasferisce dai pergolati domestici a quelli dei locali pubblici o va a sedersi su un muretto lungo la via principale e si mette a prendere le misure a quelli che passano. Si esamina e si commenta, si parla a bassa voce e si calunnia un po’… La sera, poi, si va al cinema. Dove immancabilmente è seduto, in prima fila, Junuz Bećin, sempre circondato dai suoi amici. Durante la proiezione del film bevono birra e mangiano un boccone, ed è un continuo susseguirsi di commenti e battute ad alta voce accompagnati da scoregge e bestemmie. Quando hanno la pancia piena, allora lanciano verso lo schermo resti di carne arrostita, petti di pollo e sfoglie di carne tritata. Dopo il cinema, Junuz e la sua combriccola vanno in giro per la città, passeggiano fino a mezzanotte sul tratto dalla chiesa alla sede della polizia, e qualche volta scendono anche giù verso l’edificio che ospita la scuola elementare, cercando qualcuno con cui prendersi a botte, solo che è difficile trovare chi ci stia.

Ivica Đikić

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