Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Un matrimonio americano

INCIPIT

Ci sono due tipi di persone al mondo, quelli che se ne vanno di casa e quelli che non lo fanno. Io sono orgoglioso di appartenere alla prima categoria. Mia moglie, Celestial, diceva sempre che in fondo sono un ragazzo di campagna, ma questa definizione non mi è mai piaciuta. Intanto non vengo dalla campagna vera e propria. Eloe è una piccola città della Louisiana. Quando senti parlare di campagna pensi ai campi coltivati, alle balle di fieno, alla mungitura delle vacche. In vita mia non ho mai raccolto nemmeno una capsula di cotone, anche se mio padre l’ha fatto. Non ho mai toccato un cavallo, una capra o un maiale, e non ho nessuna voglia di provarci. Celestial rideva sempre e puntualizzava che non mi stava dando del contadino, ma solo del campagnolo. Lei è di Atlanta e si potrebbe sostenere che è campagnola pure lei. Ma lei si definisce una «donna del Sud», da non confondersi con una «bellezza del Sud». Però le va bene farsi chiamare «Miss Georgia», e va bene anche a me, quindi a posto così.                                            Celestial è convinta di essere cosmopolita e non ha tutti i torti. Però dorme tutte le notti nella casa in cui è cresciuta. Io, invece, me ne andai con il primo mezzo che passò di lì, settantuno ore precise dopo la cerimonia di diploma delle superiori. Sarei partito anche prima, ma i pullman della Trailways non facevano tappa a Eloe tutti i giorni.

Tayari Jones

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