Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Un popolo di roccia e vento

INCIPIT

Credo che la morte abbia sempre fatto parte di me. Forse è una banalità, una cosa che dicono tutti quelli che stanno per morire. Ma io non sono come tutti gli altri, o così mi piace credere. L’ho detto quando è morto Masood: il nostro tempo era solo in prestito. Non avremmo dovuto vivere così a lungo. Avremmo dovuto morire durante la rivoluzione. O sotto le sue macerie. O in guerra. Invece ho avuto altri trent’anni. Più di metà della mia vita. Non è poco. C’è di che essere grati. Tanti anni quanti ne ha mia figlia, la si può vedere anche così. Ma lei non aveva bisogno di avermi intorno così a lungo. Nessuno ne aveva bisogno. Si tende a pensare che, siccome siamo genitori, siamo necessari. Non è vero. Gli esseri umani imparano a cavarsela comunque. Chi lo dice che nella mia vita sono stata più di aiuto che di intralcio? Io no di certo. Non sono il genere di persona che dà più di quanto prenda. Dovrei esserlo. Sono una madre, in fin dei conti. Il mio compito è quello di spianare la strada agli altri. Ma non l’ho mai fatto, per nessuno.

Golnaz Hashemzadeh Bonde

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