Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

L’eredità delle dee

INCIPIT

Dentro non si vede niente. Si solleva sulle punte, appiccica il naso al vetro per sbirciare al di sopra della tenda, appesa a metà finestra. Tra i rigogliosi cespi di gerani che di solito pendono all’esterno e oggi, per motivi incomprensibili, sono intrappolati dietro i vetri, è tutto buio. Ma è quasi sempre così. Attraverso quelle finestrelle la luce filtra in casa solo nelle giornate di sole. Si gira a guardare la strada. Surmena si trascina quasi, ha sempre fatto fatica a camminare e Jakub non le agevola certo il compito. È pesante e Dora lo sa bene, ormai lei stessa riesce a portarlo in braccio a malapena. Torna a voltarsi verso la finestra, le sembra di vedere delle gambe. Spuntano da dietro la stufa, solo dalle ginocchia in giù, ma sono due gambe di sicuro, e calzano dei pesanti stivali neri.

Kateřina Tučková

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