In libreria da questa settimana

Di quanti destini si sono perse le tracce nei secoli? Di quante storie rimangono come unici testimoni i luoghi in cui sono segretamente avvenute: i tavolacci delle vecchie osterie, i muri scalcinati delle chiese, le algide sale di tribunale, le celle conventuali, i manicomi, i bordelli, gli ostelli di santità e poi le valli ombrose, i campi di grano, gli anfratti più silenti delle caverne? Così, quando un bizzarro condannato a morte di nome Bargniff racconta le incredibili vicende di Maria del Maté – la giovane musa ispiratrice dei carnevali di Milano – e di Maddalena di Buziis – la Madonna-strega dei baliaggi svizzeri – capita che nessuno gli creda. Perché il Bargniff è un truffatore, un volgare casciaball ed è bene che la sua vita finisca; prima che qualcuno prenda per buoni i suoi farneticamenti, prima che il mondo scopra che a fine Seicento, tra il Ducato di Milano e le valli prealpine, un gruppo di sognatori dava vita alla Compagnia dei campi, e che uno spietato manipolo di persecutori di streghe e creatori di sante avviava una caccia feroce per cancellarla dal mondo, insieme al Paradiso che era riuscita a creare tra i verdi spiracoli della pianura che attraversa il confine.

Spregiudicato e audace, abile nel manipolare le masse e nell’intimidire i suoi detrattori, Publio Clodio fu uno dei primi demagoghi della storia. Ben inserito nella Roma del suo tempo, alleato di Cesare, acerrimo nemico di Cicerone, seppe destreggiarsi tra gli intrighi del senato, elaborando un audace programma di riforme sociali. Il romanzo ripercorre l’ascesa politica di una delle più controverse e affascinanti figure dell’Antica Roma. Con una scrittura che spinge a riflettere sui meccanismi dell’odio e del potere, l’autore ci restituisce il ritratto di uomo che cede alla violenza quanto alla generosità, agli idealismi quanto a un lucido realismo, un Clodio salvato dagli stereotipi, in grado di ispirare un sentimento di profonda devozione tra il popolo romano.

Un intreccio di amori e perdite attraversa e lega indissolubilmente le vite dei protagonisti. Luca si sente imprigionato nella sua esistenza, come capita a molti prima o poi. Il suo amore per Silvia, o meglio per il suo fantasma, è indefinito e intenso. Anche lei lo ama, ma solo in sogno, l’unico luogo in cui riesce a incontrarlo. Si baciano, ma sono destinati a non trovarsi mai. Silvia è molto legata a Margherita, la donna con cui convive da anni, che dopo la sua scomparsa precipita in uno stato di smarrimento. In una notte senza tempo Margherita, che non era mai stata con un uomo, incontra Giovanni e fa l’amore con lui. Non rivedrà più quell’uomo misterioso, la cui vita è abitata dal desiderio di vivere nel corpo di una donna. L’unica a conoscere il segreto di Giovanni è la sua più grande amica, Sabrina, una scrittrice di successo che con gli anni finisce per rimanere vittima di un durissimo conflitto con la figlia Martina. Solo dopo la morte della madre Martina capisce che a renderla tanto spietata era la percezione che Dio la ignorasse: decide allora di lasciare Francesco, per ritirarsi in un convento. Francesco non imparerà mai a vivere senza di lei.