Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Come tessere di un domino

INCIPIT

Non ho mai visto mio padre e mia madre. Ricordo che una volta, al tempo dell’infanzia, c’erano ospiti in casa e a tavola il discorso toccò quel tema, il nonno disse che Ausma se n’era andata di là dal mare con la troupe di un circo, ed era come se fosse caduta in un pozzo. Da allora guardai spesso con terrore l’acqua scura in fondo alle pareti umide del pozzo, temendo di vedere una donna affogata. La questione su padre e madre tornò a farsi bruciante al terzo anno di scuola, quando l’insegnante assegnò il tema: «La mia famiglia.» Il nonno fece solo un breve sorriso: scrivi che tua madre è la principessa del Siam e tuo padre Charlie Chaplin. Scrissi poi qualcosa del genere. Nel restituire i quaderni l’insegnante disse scherzando che un giorno sarei diventato uno scrittore, un secondo E.T.A. Hoffmann. Ma durante l’intervallo Fabians, il figlio del console Egle e mio acerrimo nemico, espresse il caustico dubbio che i figli di quel tipo di signore potessero avere un padre.

Zigmunds Skujiņš

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