Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Il settimo giorno

INCIPIT

C’era una nebbia fittissima, quando sono uscito per avventurarmi nella città vuota e ovattata e andare alla camera ardente. È così che chiamano il crematorio ora. L’avviso diceva che dovevo presentarmi alle nove. La mia cremazione era fissata per le nove e mezza. La notte c’era stato un gran baccano, un boato dietro l’altro, come se i palazzi si accasciassero stremati. Sono rimasto nel dormiveglia con quel frastuono di sottofondo, che si è spento nell’attimo esatto in cui ho aperto la porta stamattina, come se avessi premuto io l’interruttore. È stato allora che ho notato l’avviso di cremazione con i caratteri sbavati dall’umidità; era accanto ad altri due appesi lì da più di dieci giorni, le bollette della luce e dell’acqua.

Yu Hua

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