Cesare Pavese diceva che non si ricordano i giorni, ma si ricordano gli attimi. Lo condivido e ritrovo questa riflessione nel romanzo di cui vi parlo oggi, che ruota attorno agli attimi che rappresentano un confine, quando qualcosa un attimo prima è in un modo, e un attimo dopo non sarà più così, sarà altro, totalmente diverso. I momenti di confine delimitati da una decisione, presa o involontaria, ma che come una penna accostata ad un righello, traccia una linea netta. Il confine è quel salto impercettibile che cambia tutto: il confine tra la vita e la morte, tra l’amicizia e l’amore, tra il coraggio e l’incoscienza. Spesso, nella vita, lo si passa senza nemmeno saperlo; più raramente, lo si fa decidendolo. E, forse, il nostro più grande gesto umano, è il pensiero di quell’attimo appena prima, la consapevolezza del cambiamento.

Ti scriverò prima del confine, di Diego Barbera, CasaSirio Editore, 2015, illustrazione in copertina di Chiara Mazzotta, editor Nicoletta Chinni

Barbera presentazioneÈ la prima volta che cito il nome dell’editor, la figura chiave che ben tutti conosciamo ma che rimane sempre relegata in secondo piano. Questa volta lo faccio su invito dell’autore stesso che durante la presentazione a cui ho assistito, presso la libreria Cultora a Milano – brillantemente moderata da Giusy Laganà del blog “Viaggi letterari” – ha ribadito quanto sia stato per lui importante il lavoro svolto dalla sua editor.

Questo è il romanzo d’esordio di Barbera – giornalista sportivo e tecnologico, oltre che scrittore -, torinese, classe 1984, vincitore nel 2016 del Premio Nabokov, pubblicato da una casa editrice, Casa Sirio, altrettanto giovane – nata nel 2014 -, che si presenta così:

“CasaSirio è Una casa editrice POP perché questa è la letteratura che facciamo: libri di qualità, curata in ogni minimo dettaglio (dall’editing alla copertina, dalle bozze alla carta di stampa), che siano attuali, fruibili e appassionanti tanto per il lettore forte quanto per quello meno esperto.”

La casa editrice è nata da un gruppo di ragazzi che si erano conosciuti alla Scuola Holden di Torino e che, dopo alcune esperienze, hanno deciso di realizzare il proprio sogno.

Questo è il primo romanzo che leggo e credo che esplorerò ancora il loro catalogo!

Barbera citazione

Scoprii cosa ero diventato due settimane dopo il Fatto, quando mi risvegliai dal coma indotto.

M***o è stato coinvolto in un tragico evento, suo malgrado; un po’ come quando si dice: trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Non ha deciso di avere una parte, ma la situazione, l’istinto, il destino, chissà … si è ritrovato a compiere un gesto eclatante e rischioso. Che lo ha portato molto vicino alla morte ed è per questo che è ricoverato in una clinica dove lo hanno salvato e dove si sta curando. Il suo gesto, il Fatto come lo definisce M***o, ha suscitato clamore ed attirato la stampa, la televisione: trasformato in un eroe, vive assediato dall’invadenza del circo mediatico, protetto da una guardia del corpo, da un addetto stampa e dal personale della clinica.

È nella clinica che conosce Giulia, la ragazza della stanza 27: lei sa benissimo cosa è capitato a M***o ed è incuriosita dalla sua vicenda. Cominciano a vedersi e a comunicare, un po’con il linguaggio dei gesti perché Giulia ha smesso di parlare da molto tempo, ma soprattutto con dei disegni e con dei bigliettini a cui Giulia affida i suoi pensieri. Stringono un patto, per volere di Giulia: M***o le racconterà solo i fatti, senza perdersi nei dettagli, senza dire i nomi delle persone e dei luoghi.

Inizia così il racconto a ritroso della vita di M***o, delle ragazze di cui si è innamorato – dalle elementari i su -, degli amici, degli eventi ordinari della sua vita. Giulia ascolta, disegna e fulmina M***o con delle frasi che colgono nel segno e lo fanno riflettere, gli fanno prendere coscienza di quanto spesso si sia lasciato condurre dagli eventi, quante volte non abbia preso una decisione o una posizione. Magari è arrivato a concretizzare il desiderato evento, ma poi sul più bello gli è scivolato tra le mani. Attraverso ciò che racconta a Giulia e pungolato dalle sue osservazioni, M***o inizia a sentire dentro di sé un cambiamento, comincia a guardare a sé e ai suoi comportamenti – passati e presenti – con occhi diversi, inizia a riconoscere quei pochi importanti attimi che rendono la vita piena. Specchiandosi nella vita sofferta di Giulia, tutto assume un altro valore.

Il legame con Giulia, in un crescendo di reciproca necessità, diviene sempre più profondo: anche qui il confine si fa sempre più labile, una linea sottile che divide l’amicizia dall’amore. Per M***o, “eroe con una data di scadenza” è il momento di decidere.

Il finale è aperto: è il lettore a decidere se la storia ha un lieto fine o no, se il loro sarà un ultimo incontro o no, perché per dirla con David Grossman, “era uno di quei momenti che non si possono misurare con l’orologio, ma solo con i battiti del cuore.”

Vi segnalo il link all’editore: https://www.casasirio.com/ti-scrivero-prima-del-confine/

e una bella intervista all’autore di Claudia Pezzetti: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/10/22/intervista-dautore-3-ti-scrivero-prima-del-confine-di-diego-barbera/

L’incipit lo trovate qui.