Esiste ancora questo genere letterario? Si scrivono ancora romanzi epistolari? Di certo, pensando a questo genere letterario, lo immaginiamo nel passato, quando le lettere erano il classico mezzo di comunicazione per chi si trovava distante dagli affetti e dalle amicizie. La filigrana spessa della carta ruvida, o i sottili fogli in carta di riso, spesso irrorate da gocce di profumo, la ceralacca, il pennino col calamaio, la penna stilografica, i francobolli…. sembrano oggetti preistorici agli occhi delle nuove generazioni. Oggi, tutt’al più, ci si affida ad una email, ma senza la magia della scrittura a mano….

Il romanzo epistolare è un romanzo in cui la storia viene esposta attraverso testi di lettere. Nel romanzo epistolare il narratore usa le lettere per mostrare diverse prospettive dei personaggi rispetto alle vicende, e la molteplicità di stili nella loro corrispondenza, in modo da far pervenire al lettore i diversi punti di vista sugli avvenimenti raccontati, usando a volte uno stile diverso in base al livello culturale e sociale che viene attribuito agli scriventi. Oppure per dar una voce più particolare a un unico personaggio, e servirsi così del monologo in forma epistolare. A volte, si è usato l’escamotage del ritrovamento delle lettere per ricostruire il passato di un personaggio e i fatti che lo hanno interessato.

Pile of old vintage letters tied with string

Il romanzo epistolare può contenere parti di narrazione in cui l’autore può intervenire per spiegare o collegare fra loro le lettere raccolte.
L’escamotage epistolare, nella letteratura, risale all’epoca classica: già duemila anni fa Ovidio, con Le Eroidi, si metteva nei panni di ventuno celebri donne della mitologia, da Elena a Didone, e firmava a loro nome lettere d’amore in versi.
Il fiorire della narrazione epistolare in prosa giunge nel Seicento e soprattutto nel Settecento, con capisaldi della cultura occidentale come le Lettere persiane di Montesquieu (1721) e Giulia o la nuova Eloisa di Rousseau (1761). Nel 1774 Goethe pubblica I dolori del giovane Werther, romanzo di enorme successo, scritto anch’esso in forma epistolare.

L’Ottocento vede poi importanti commistioni fra lo stratagemma epistolare e il romanzo gotico: si pensi al Frankenstein di Mary Shelley e Dracula di Bram Stoker (1897), ambedue progettati come raccolte di lettere e annotazioni diaristiche.

Vediamo quali sono i più noti e amati romanzi di questo genere.

Lettere persiane

Lettere persiane – Montesquieu (1721)

Immaginate di essere due persiani che arrivano a Parigi nel corso di un viaggio alla scoperta della civiltà occidentale: nella Francia dell’assolutismo del Re Sole e della reggenza, ma anche di una crisi finanziaria senza precedenti. Attraverso la fitta corrispondenza che Usbek e il suo giovane amico Rica intrattengono con la Persia, prendono forma due intrecci narrativi – il serraglio di Usbek a Ispahan e il “serraglio” della società francese – accomunati dalle dinamiche visibili e invisibili del dispotismo. L’occhio inafferrabile e divertito di Montesquieu restituisce una realtà a più dimensioni in cui tutto coesiste e contrasta, con uno stile coltissimo e sapiente che spazia dalla satira di costume alla dissertazione storica e filosofica, al melodramma.

Richardson Pamela

Pamela – Samuel Richardson (1740)

Pamela, o la virtù premiata Il romanzo è formato da lettere, la maggior parte delle quali scritte da Pamela, e pagine del diario personale della stessa. Il romanzo ebbe nel Settecento uno strepitoso successo di pubblico e creò introno a Richardson stuoli di ammiratrici palpitanti e legioni di imitatori del calibro di Jane Austen. Pamela è il prototipo del romanzo borghese e del romanzo sentimentale. Avvincente, ricco di suspense, edificante e lacrimevole, è però straordinariamente audace per la sua epoca, perché ha il coraggio di prendere per eroina una graziosa cameriera di sedici anni che, resistendo a infiniti tentativi di seduzione, riesce ad accalappiare e sposare il suo ricco padrone. 

Bisogna anche ricordare la sua “affine” Shamela: è una novella burlesca satirica dello scrittore inglese Henry Fielding . Fu pubblicato per la prima volta nell’aprile del 1741 con lo psudonimo di Mr. Conny Keyber . Fielding non ha mai ammesso di aver scritto l’opera, ma è ampiamente considerato suo. È un attacco diretto al romanzo Pamela  ed è composto anch’esso in forma epistolare.

Richardson Clarissa

Clarissa (1748) – Samuel Richardson

Clarissa (Clarissa, or, the History of a Young Lady) è un romanzo epistolare pubblicato nel 1748, che racconta la tragica storia di un’eroina la cui ricerca della virtù è continuamente contrastata dalla famiglia. È uno dei romanzi più lunghi della lingua inglese.

Rousseau

Giulia o la nuova Eloisa – Rousseau (1761)

Il romanzo è una raccolta di epistole di vari personaggi: Giulia, figlia del barone d’Etange; sua cugina Clara; il giovane precettore di Giulia, Saint-Preux; milord Edward Bomston, suo amico; d’Orbe, futuro marito di Clara; de Wolmar, che sposerà Giulia.

Ambientato a Vevey, in Svizzera, ricorda nel titolo l’infelice amore che in epoca medievale unì Eloisa al filosofo Abelardo, suo maestro, situazione analoga a quella delineata nella vicenda del reciproco sentimento che lega Giulia al suo precettore Saint-Preux.

Burney Evelina

Evelina – Frances Burney (1778)

Evelina è il capolavoro di Fanny Burney, una delle madri del romanzo inglese, che con la sua opera ha ispirato autori come Jane Austen e William Makepeace Thackeray. Protetta dalla forma anonima sotto cui venne inizialmente pubblicato il romanzo, in Evelina l’autrice smaschera con ironia e lucidità i pregiudizi e le convenzioni che dominano la buona società del diciottesimo secolo, affidando il compito allo sguardo ingenuo e alla sensibilità della protagonista, cresciuta nell’isolamento della campagna e inesperta dei costumi del bel mondo londinese.

Laclos relazioni pericolose

Le relazioni pericolose – Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos (1782)

Il romanzo narra le avventure di due libertini appartenenti alla nobiltà francese del diciottesimo secolo, ed è considerato uno dei capolavori della letteratura francese. Romanzo epistolare lucido e amaro, altamente drammatico, implacabile atto d’accusa contro i costumi della nobiltà cortigiana, il libro suscitò grande scandalo nella Francia del XVIII secolo. Laclos presenta il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele attraverso gli intrighi intessuti da due libertini senza scrupoli – un visconte e una marchesa – per giungere, attraverso il raggiro e senza la minima cura per l’altrui rovina, all’autentico possesso, fisico e morale, di altri esseri gravitanti attorno al loro mondo.

Fate attenzione alla copertina….

Holderlin iperione

Iperione – Friedrich Holderlin (1797)

È un romanzo epistolare dove Iperione racconta all’amico Bellarmino la propria esperienza prima in Grecia e poi in Germania, inviandogli anche lettere private indirizzate all’amata. Differisce dagli altri romanzi epistolari in quanto non si focalizza sull’immediatezza dell’esperienza vissuta, bensì è una riflessione del protagonista sulle proprie esperienze passate, una riflessione della coscienza su se stessa.

Il romanzo è dedicato a Diotima, pseudonimo ispirato alla figura classica di Diotima di Mantinea, protagonista dell’amore e del dolore di Iperione, nonché incarnazione della bellezza ideale, quasi trasfigurata in statua greca. Dietro questo pseudonimo, Hölderlin dissimula la scrittrice Susette von Gontard, conosciuta nel 1795, amata e abbandonata nel 1798 per motivi poco chiari, e la cui scomparsa, nel 1802, provocherà i primi attacchi della malattia mentale del poeta.

Sono presenti riferimenti all’entusiasmo suscitato in Hölderlin dalla rivoluzione francese, nonché il senso di dolore e impotenza provato dall’autore per l’impossibilità di attuarla in Germania. Il romanzo ha un andamento circolare in cui si fondono costantemente presente e passato.

Stael Delphine

Delphine – Madame de Staël (1802)

Delphine è il primo romanzo di Germaine de Staël , pubblicato nel 1802. Il libro è scritto in forma epistolare ed esamina i limiti della libertà delle donne in una società aristocratica . Sebbene de Staël negasse l’intenzione politica, il libro fu abbastanza controverso da consentire a Napoleone di esiliare l’autrice.

Austen lady-susan

Lady Susan (1871) – Jane Austen

Lady Susan è un breve romanzo epistolare di Jane Austen scritto presumibilmente nel 1794, ma pubblicato postumo solo nel 1871. Essendo una delle opere giovanili di Jane Austen, possiamo considerarlo ancora una sperimentazione delle sue opere maggiori. Il romanzo si svolge in quarantuno lettere, di cui la maggior parte tra Lady Susan e Mrs Johnson, sua cara amica e complice negli intrighi e sotterfugi descritti.

Austen amore e amicizia

Amore e amicizia (1790) – Jane Austen

“Amore e amicizia”, scritto a quattordici anni e mezzo, il più famoso tra gli “juvenilia” di Jane Austen, è una parodia in forma epistolare dei racconti romantici; le protagoniste descrivono per corrispondenza le proprie emozioni amorose con toni forti e violenti dimenticando il decoro e il buon senso. E il romanticismo portato all’estremo con accenti languidi e un concentrato di sventure che invece di mettere in rilievo l’eroicità dei protagonisti, ne svela la mediocrità. La novella si compone di quindici lettere scritte da Laura e indirizzate alla figlia della sua migliore amica, nelle quali narra “i molti dolori” della sua vita passata e quindi del suo amore contrastato per Edward, della serie di disgrazie e colpi di scena a lei occorsi. Si tratta di lettere a volte divertenti, a volte eccessivamente sentimentali e rappresentano una sorta di parodia del culto della “sensibilità” che Jane Austen riprenderà più volte nelle sue opere.

Foscolo Ortis

Ultime lettere di Jacopo Ortis – Ugo Foscolo (1802)

Considerato il primo romanzo epistolare della letteratura italiana, nel quale sono raccolte le 67 lettere che il protagonista, Jacopo Ortis, mandò all’amico Lorenzo Alderani, che dopo il suicidio di Jacopo le avrebbe date alla stampa corredandole di una presentazione e di una conclusione. Vagamente ispirato ad un fatto reale, e al modello letterario de I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe, l’opera risente molto dell’influsso di Vittorio Alfieri, al punto da essere definito “tragedia alfieriana in prosa”.

Balzac

Memorie di due giovani spose – Honoré de Balzac (1842)

È l’unico romanzo epistolare di Balzac. Protagoniste sono Louise e Renée, giovani aristocratiche che, lasciato il collegio per sposarsi – da brave ragazze di buona famiglia – si scrivono raccontandosi le proprie esperienze di spose. Fu serializzato sul quotidiano francese La Presse nel 1841 e pubblicato da Furne nel 1842 come primo lavoro nel secondo volume de La Comédie humaine di Balzac. Era dedicato al romanziere francese George Sand (pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin).

Dostoevskji povera gente

Povera gente – Fëdor Dostoevskij (1846)

Povera gente è il primo romanzo di Fëdor Dostoevskij, che riuscì a scrivere in nove mesi. Fu pubblicato per la prima volta nel 1846, e fu subito acclamato dal critico letterario Vissarion Grigor’evič Belinskij, che definì l’autore come il nuovo Gogol’. Infatti questo romanzo è in parte ispirato al racconto di Gogol’ Il cappotto, di cui il protagonista maschile è un copista. Proprio come il racconto di Gogol’, Povera gente dà un resoconto delle vite dei russi di umili condizioni nella metà del XIX secolo.

Povera gente è un romanzo epistolare che si svolge nell’arco di quasi sei mesi e che unisce nello scambio di lettere un modesto funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e senza protezione: povera gente, appunto, in una miserabile Pietroburgo, senza speranze o vie d’uscita, dove l’insulto e l’umiliazione sono parte integrante della vita quotidiana. Ma oltre al realismo sociale, “naturale”, all’epoca così di moda, Dostoevskij fin da questa sua prima opera comincia a sperimentare le tecniche della scrittura che lo porteranno a rivoluzionare il romanzo dell’Ottocento, raccontando al lettore il tormento di essere scrittore.

Bronte wildfell hall

La signora di Wildfell Hall – Anne Brontë (1848)

Si tratta del romanzo epistolare scritto da Anne Brontë (sorella delle più celebri Charlotte e Emily) e pubblicato per la prima volta nel 1848 con lo pseudonimo di “Acton Bell”. La storia è quella di Helen Graham che fugge da un matrimonio infelice, argomento sbagliatissimo secondo Charlotte che è l’agente letterario di Anne.  Un romanzo scandaloso al di là delle intenzioni: linguaggio esplicito, crude descrizioni di alcolismo e brutalità e soprattutto una donna che non perde mai il rispetto di sé e lotta per la propria indipendenza fino a violare le convenzioni sociali e persino la legge inglese.

Verga capinera

Storia di una capinera – Giovanni Verga (1869)

Il romanzo è in parte autobiografico: prende spunto, infatti, da una vicenda vissuta in prima persona da Giovanni Verga in età giovanile. L’episodio risale all’estate 1854-1855 quando, in seguito all’epidemia di colera che si era scatenata su Catania, la famiglia Verga si rifugia a Tebidi. Verga, all’epoca quindicenne, si innamora di Rosalia, giovane educanda del monastero di San Sebastiano (Vizzini), dove è monaca anche sua zia. Si narra la tragica vicenda di Maria, una povera giovane costretta dalla matrigna a farsi monaca e a essere rinchiusa in un convento dove si spegnerà per mancanza di amore e di libertà. Un romanzo in cui si intrecciano l’idillio agreste e la negazione della vita, la speranza e la disperazione, il desiderio di vivere e l’ineluttabilità della morte.

Von Arnim una donna indipendente

Una donna indipendente – Elizabeth von Arnim (1907)

Un romanzo singolare, costruito in forma di epistolario univoco, quello di una giovane donna razionale e orgogliosa alle prese con la passione d’amore. Dell’uomo destinatario delle missive non leggiamo le risposte, ma le intuiamo dalla sapiente trama di quello che pian piano diventa un soliloquio femminile imbevuto di sarcasmo e di vivace sincerità.

Piovene lettere di una novizia

Lettere di una novizia – Guido Piovene (1941)

Romanzo epistolare del 1941, “Lettere di una novizia” racconta la contrastata e sbagliata vocazione di una ragazza della buona borghesia; il lettore ricostruisce tutta la vicenda attraverso le lettere che i protagonisti si scambiano tra loro. La finzione delle lettere incrementa la combinazione pluriprospettica delle verità.

 

Bellow Herzog

Herzog – Saul Bellow (1964)

Herzog è un romanzo di Saul Bellow, pubblicato nel 1964. È un romanzo a struttura epistolare, dove le lettere scritte dal protagonista costituiscono gran parte del testo. Il romanzo ha vinto il National Book Award nel 1965.

Nella sua grande e vecchia casa di campagna, solo, Moses Elkanah Herzog scrive febbrilmente lettere su lettere agli amici, alla famiglia, persino a morti illustri, ponendo a tutti i suoi interlocutori incalzanti quesiti sull’esistenza. Alter ego di Saul Bellow, portavoce delle inquietudini intellettuali del tipico americano postkennediano, spoglio di ogni romantica illusione, personaggio quanto mai contraddittorio, Herzog è un umiliato che va fiero dell’umiliazione che subisce e, nel disastro della propria esistenza, si sente tuttavia fiducioso, pur non possedendo la risposta al mistero della vita.

84 charing cross road

84, Charing Cross Road – Helene Hanff (1970)

Il libro racconta la corrispondenza (1949-1969) tra l’autrice e Frank Doel, libriaio della Libreria antiquaria Marks & Co, situata all’omonimo indirizzo a Londra. La Hanff, alla ricerca di libri di autori classici inglesi che non era stata in grado di rintracciare a New York, si rivolge alla libreria per la prima volta nel 1949; è proprio Frank Doel ad esaudire la sua richiesta. Col tempo nasce un’amicizia a distanza, con scambio di auguri di Natale, regali in occasione dei compleanni, pacchetti di alimenti per compensare la scarsità di viveri nell’Inghilterra del dopoguerra.

Nelle loro lettere trattano anche argomenti vari, quali i sermoni di John Donne, la ricetta per il Yorkshire, l’incoronazione di Elisabetta II.

Walker il colore viola

Il colore viola – Alice Walker (1982)

È il romanzo della scrittrice statunitense Alice Walker, pubblicato nel 1982, in Italia nel 1984 da Frassinelli. Narra le vicissitudini di una donna afroamericana nel sud degli Stati Uniti durante la prima metà del ventesimo secolo, attraverso le lettere da lei scritte dapprima a Dio, e poi alla sorella da cui era stata separata anni prima, e che credeva sparita nel nulla.

Il libro ha vinto nel 1983 il Premio Pulitzer per la narrativa[1] ed il National Book Award per la narrativa, ed è stato tradotto in 25 lingue, vendendo 5 milioni di copie in tutto il mondo.

Dal romanzo nel 1985 è stato liberamente tratto l’omonimo film diretto dal regista Steven Spielberg, con Whoopi Goldberg nella parte di Celie.

 

Pressburger

Di vento e di fuoco – Giorgio Pressburger (2000)

Gli ultimi sette giorni di gravidanza di una ragazza, raggiunta nella sua casa da fax, e-mail, lettere di donne che hanno amato, o amano ancora, suo padre: un personaggio sfuggente, segnato dal marchio di sopravvissuto al massacro nazista. Tutti i messaggi, sia quelli della madre, sia quelli delle tre donne succedutesi al fianco del padre, raccontano brandelli di storia personale, di vite e sofferenze private che rimandano ad un disagio collettivo, su cui si allunga l’ombra di un passato tragico – le due guerre mondiali – fatto di carneficine e deliri di massa.

Zenatti una bottiglia nel mare di Gaza

Una bottiglia nel mare di Gaza – Valerie Zenatti (2005)

Tal, giovane adolescente israeliana che vive a Gerusalemme, vorrebbe stabilire una relazione con un coetaneo palestinese. Piena di speranza scrive così una lettera con su indicato il suo indirizzo mail e che consegna in una bottiglia al fratello maggiore, militare di stanza nella Striscia di Gaza di modo che la affidasse al mare, con la speranza che questa venisse poi accolta da un residente palestinese.

Piena di sorpresa, Tal riceve giorni dopo una risposta sull’indirizzo mail. Il destinatario della sua lettera si rivela progressivamente come Naïm, giovane ragazzo di Gaza.

 

Glattauer vento del Nord

Le ho mai raccontato del vento del Nord – Daniel Glattauer (2006)

Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. La corrispondenza “virtuale” se da un lato può apparire meno “poetica” presenta però un grande vantaggio rispetto a quella “cartacea”: l’immediatezza. Ed è proprio sull’immediatezza che questo romanzo costruisce il suo punto di forza, l’intensità del ritmo che appassiona proprio perché così come Emmi e Leo giungono ad una sorta di dipendenza dalle rispettive e-mail.

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Il club del libro e della torta di bucce di patate di Guernsey – Shaffer/Barrows (2008)

Romanzo epistolare. È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All’improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams – che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto – e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi.

Ruffato

Di me ormai neanche ti ricordi – Luiz Ruffato (2014)

Sotto il letto, una piccola e dimenticata scatola di legno: all’interno, il ritratto di un figlio, cinquanta lettere e tutto il dolore di una madre. “Di me ormai neanche ti ricordi” racconta gli amori, le lotte e la fatica di un giovane emigrato a San Paolo mentre, sullo sfondo, affiora il Brasile degli anni Settanta, la dittatura militare, le vittorie della nazionale di calcio, le proteste operaie e soprattutto la miseria e la solitudine di chi è dovuto andare via e presto scopre che i poveri non fanno mai ritorno a casa.

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Il club delle lettere segrete – Ángeles Doñate (2015)

Sara è la postina di Porvenir, un paesino spagnolo abitato da poche anime. Tra sms, Whatsapp e mail, le lettere hanno perso ormai di valore ed il piccolo ufficio postale sta per chiudere i battenti. Sara, quarantacinquenne single e madre di tre figli, verrà trasferita in città:  una notizia sconvolgente per la donna la cui vita ruota, necessariamente, intorno alla famiglia e alla piccola comunità di montagna.  Per sua fortuna, Sara ha una grande amica, l’ottantenne Rosa, una vicina di casa che le fa da madre e confidente e che ha un’idea brillante per impedire il trasferimento di Sara: creare una catena anonima di lettere che diano alla postina la possibilità di lavorare ancora.

Di francia Mastrocinque

Amiche di penna – Marosella Di Francia/Daniela Mastrocinque (2016)

Amiche di penna è un romanzo epistolare, una specie di What if…? in cui un po’ ci si domanda cosa sarebbe successo se Anna Karenina avesse incontrato sulla sua strada Emma Bovary, una donna decisamente diversa da lei che tuttavia condivide l’amore per la lettura. Un romanzo epistolare “inventato”, originale e piacevole. Ve ne avevo parlato Qui.

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Bene, dopo questa carrellata, abbiamo capito che il romanzo epistolare è vivo e vegeto, magari ha assunto delle caratteristiche diverse, si esprime con strumenti diversi, adattandosi ai tempi, ma rimane una una forma letteraria attuale.

Avete qualche titolo da suggerire per arricchire lo scaffale?