La Libertà della Luna debutterà lunedì 8 gennaio 2018 ore 21 al cinema Rosebud di Reggio Emilia. Alessandro Scillitani presenterà personalmente l’opera, dialogando con Sandra Campanini riguardo l’ideazione e la realizzazione del film. In sala saranno inoltre presenti molti dei protagonisti.

Ho potuto vedere in anteprima il film e sono rimasta incantata come poche altre volte mi è capitato; un racconto poetico per immagini, che apre delle porte nascoste nella coscienza, che ti instilla dei dubbi o ti mette davanti delle certezze che sapevi di avere ma che hai dimenticato, che il fluire frenetico della vita ti hanno fatto perdere di vista. Volti e parole che esprimono la volontà di affermare se stessi come un’unicità irripetibile. La voglia di essere liberi: dalla convenzionalità, dalle gabbie del pensiero, dal conformismo.

La libertà della luna è la libertà di scegliere come vivere la propria vita.

Cerco di raccontarvelo, ma vi dico già che dovrete vederlo, o vi perderete qualcosa di unico. Parto dalla luna.

“La luna è la maternità, la luna è il silenzio, la luna è la luce, la luna è crescita. (..) La luna che riflette la luce. La luna è magica

La luna è un simbolo ciclico di vita, morte e rinascita: come la vita è in costante evoluzione; le sue fasi sono usate per calcolare i tempi della semina, per le gravidanze, i movimenti delle maree e il karma, il grande cerchio. Nel Taoismo la luna è yin, è “l’occhio che brilla nel buio”: è il simbolo di una visione illuminata di natura spirituale.

Nell’antichità si pensava che la luna influisse sulla follia: il genio è spesso associato alla follia, quanti grandi artisti hanno vissuto in bilico sul confine della follia … e in tutte le persone che incontriamo in questo film c’è un pizzico di follia.

Se uno non osa, non tira fuori quella lucida follia che ha in sé, non crea mai niente

Alessandro Scillitani pipeo

Come in un incantesimo restiamo appesi alle loro parole mentre si raccontano; personaggi a volta eccentrici, altre pieni di fantasia che esprimono attraverso ciò che creano o il modo in cui vivono, o ciò di cui si circondano: poeti, artisti, collezionisti e persone comuni, giovani e meno giovani, uomini e donne. Chiara Vigo, maestro del bisso, che custodisce memorie antichissime e millenarie, consacrAlberta Baglione riflessi di lunaando il mare alla luna. Oppure Gloria, che vive in campagna con i suoi cani e gatti e ha un laboratorio di restauro dei tessuti: scrive e canta storie poetiche fatte di animali immaginari che però diventano abitanti reali, solo a sentirla parlare. O Ilaria che racconta di come sia possibile catturare la luna. O anche Alberta Baglione, che la luna l’ha catturata nei suoi quadri. E poi Lopez con le sue creazioni oniriche, Lilluccio che ha portato i suoi sogni e le sue fantasie nelle pareti e nell’arredo della sua casa, dove tutto è stato modificato dalla sua fantasia. E il Conte Michelangelo Moretti con le sue vulcaniche storie e la sua galleria di foto con personaggi famosi, la saggezza di Armando Checchi con il suo rifugio degli artisti, i racconti e le poesie di Donato Laborante, il mondo blu del Principe di Carzaghetto.

Un fluire di ritratti di persone non comuni che “vivono dall’altra parte della luna”, fuori dai canoni omologati della società, o che ad essa offrono un’alternativa, un “si può vivere in modo diverso”, dando importanza ad altri aspetti, specifici per ciascuno di loro,  in funzione della loro storia personale, ma che hanno in comune l’essere originali e veri, aderenti alle proprie convinzioni, ai gusti, al proprio modo di immaginare il mondo e lo stare dell’uomo nel mondo, il suo rapportarsi con ciò che viene da dentro il suo essere e ciò che coglie dal fuori, dalla natura come dagli uomini.

Alessandro Scillitani foto sediaUna rete di persone che trovi girando per un’Italia minore, che si raccontano mettendosi a nudo, senza reticenze, catturando l’attenzione e attirando lo spettatore dentro il loro mondo, attraverso la parola ma anche l’immagine, grazie ad un montaggio efficace che crea un’atmosfera quasi magica. Sequenze che acquisiscono una musicalità naturale, un ritmo che detta il passo e il respiro del film. Alessandro Scillitani è anche un compositore, musicista e cantante e questo viene fuori prepotentemente, connota il racconto che si fa armonia e sinfonia corale, voci singole che si uniscono a cantare un inno all’originalità, alla personalità, all’uscire dagli schemi.

Il nuovo film di Alessandro Scillitani è un racconto scaturito da anni di viaggi alla ricerca di storie, iniziata insieme al fotografo Paolo Simonazzi e poi proseguita con l’ausilio di Guido Rumiz. Il progetto è anche stato sostenuto da un crowdfunding, che ha visto il sostegno del Teatro dell’Orsa, di Donna Gnora e Associazione Humus.

Alessandro Scillitani fotoAlessandro Scillitani è autore di documentari, musicista e cantante. Delle sue opere cura sceneggiatura, regia, montaggio e musiche. Dal 2011 collabora con il noto scrittore e giornalista Paolo Rumiz. Con lui ha realizzato numerosi film, tra cui Le dimore del vento (Tico Film, 2011), Il risveglio del fiume segreto (Tico Film, 2012), L’Albero tra le Trincee (Artemide Film, 2013), Il Cammino dell’Appia Antica (Artemide Film, 2015-16). Il film Ritorno sui Monti Naviganti (Artemide Film, 2017) è stato trasmesso in anteprima su LaEffe TV e ha aperto una rassegna antologica denominata “I Viaggi di Paolo Rumiz”. Con Tico Film ha realizzato anche il film Heavenly Voices (Tico Film, 2013), con Max Emanuel Cencic, Philippe Jaroussky, Ernesto Tomasini, dedicato agli eredi di Farinelli.

Nel 2013 ha fondato una sua società di produzione, Artemide Film, con la quale ha realizzato numerose opere, molte delle quali sono state distribuite in edicola con Repubblica, con notevole successo.

Rielaborando i materiali filmici raccolti durante i suoi viaggi, ha ideato due spettacoli, Dalla Parte Sbagliata e La Voce della Strada, in cui le immagini su grande schermo si intrecciano con la musica eseguita dal vivo.

Con i suoi film e con i suoi spettacoli ha partecipato a numerosi festival ed eventi importanti, tra cui Festival della Mente, Festivaletteratura, Sponz Fest, La Luna e i Calanchi, Film Festival della Lessinia, Mostra del Cinema di Venezia. È direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggi, dal 2002, anno della prima edizione.