Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Andanza

INCIPIT

Ho iniziato a tenere il diario venticinque anni fa. Ora è di ottocentomila parole. Non volevo perdermi niente, era quello il mio problema. Non potevo affrontare la fine di una giornata senza annotare tutto quello che era successo. Scrivevo di me stessa per non restare lì immobile a rimuginare – per smettere di pensare a quello che accadeva e a cosa farne. Ma soprattutto, scrivevo per poter dire che stavo prestando davvero attenzione. L’esperienza in sè non era sufficiente. Con il diario mi difendevo dalla paura di svegliarmi alla fine della vita accorgendomi che mi era sfuggita. Immaginare la vita senza il diario, anche per una sola settimana, mi gettava nel panico, perchè era come essere morta.

Sarah Manguso

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