Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Relazioni causali

INCIPIT

PROLOGO

«Valerio, qual è la tua citazione preferita?»
Vanessa me lo aveva chiesto durante la crociera, nel pieno dei nostri primi approcci, agli albori della reciproca conoscenza, quando eravamo ospiti di quella terra di mezzo dove convivono la completa estraneità e la promessa di intimità insita nella comunanza che due spiriti affini percepiscono e ravvisano l’uno nell’altro fin dagli inizi della loro frequentazione.
Mi ero preso qualche istante per dare una risposta.
L’istinto mi aveva detto di scegliere Nietzsche, «Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante», che descrive alla perfezione la mia interiorità, dominata dal ribollire costante di numeri, formule, nozioni, informazioni sin da quando fui vittima – molti anni fa, ormai – dell’aggressione e del successivo trauma che mi trasformò da ragazzo con handicap cognitivi e culturali nell’idiota sapiente conclamato che sono oggi.
Troppo pretenziosa, forse, avevo pensato subito dopo, in quelle lunghissime frazioni di secondo. Probabilmente, avevo riflettuto, sarebbe stato meglio rivolgersi a Thoreau, «Quando incontro qualcuno dissimile da me, mi riconosco completamente nella dissimiglianza. Io sono, in quanto differisco dagli altri». Mi calza a pennello, come un vestito su misura fatto a Savile Row.
Ma, per non risultare tracotante e per evitare di mettere l’accento sulle nostre evidenti diversità, alla fine avevo optato per una più neutra, ma sempre efficace «Esistono soltanto due cose: scienza e opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza» di Ippocrate.

Livio Frittella