Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Memorie del diluvio

INCIPIT

NIZAR
Luglio 2014

«Ho bisogno che tu vada a trovare Ishtar».
La voce di sua madre era nitida. Nizar le chiese lo stesso di ripetere.
«Ho bisogno che tu le tiri fuori la storia della famiglia».
Nizar guardò giù dal balcone. Tre piani più in basso, il cemento gli pareva accogliente nella sua durezza.
«Non voglio avere niente a che fare con lei».
«Nizar, non ho nessun altro a cui rivolgermi. Vorrei organizzare la mostra mentre tua nonna è ancora tra noi, e non so quanto tempo…». Nizar sentì lo scatto dell’accendino della madre all’altro capo della linea. «Ascoltami, ti chiedo solo questo. Fatti raccontare la storia di famiglia e poi scrivila per me».
«Perché non la paghi e basta?».
Zainab sospirò. «Perchè conosco mia sorella. Prenderà i soldi, troverà un modo per dire che è moralmente riprovevole costringerla a semplificare i fatti o inquadrarli in una struttura narrativa, e poi non lo farà».
«Non le ho più parlato dopo quella cena» disse Nizar, infastidito dalla disinvoltura con cui sua madre lo costringeva a riesumare ricordi che aveva messo sotto chiave da tempo.
«Sospetto che stia attraversando un periodo di fragilità».
«Questa storia dell’ISIS è davvero…». Zainab si interruppe e fece un lungo tiro dalla sigaretta. «Comunque. Hai in programma qualche viaggio di lavoro, habibi?».
Nizar guardò gli appartamenti dall’altra parte del canale, in uno dei quali, seduto alla scrivania, un uomo anziano in accappatoio scriveva senza sosta al computer. «Non faccio più quel tipo di lavoro».

Saleem Haddad