Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Ballata per eroi senza nome

INCIPIT

Poiché si tratta di una raccolta di racconti, pubblico l’incipit del Prologo

Questa città che pure, devo riconoscerlo, ha scorci incantevoli, non l’ho mai sentita come la mia città. Anche se ha piazze vivaci e colorate, ma fantasmatiche con la nebbia o la neve, stradine strette che sembrano navate di chiesa, opere d’arte che attirano turisti da tutto il mondo. Anche se da città di provincia si sta cosmopolizzando. Ma io non ci sono nata e non l’ho scelta. Invece il rione dove abito, quello l’ho scelto io, e come ci sono arrivata è la lunga storia che sto per raccontare. Dunque è il mio quartiere, la mia casa allargata, il mio rifugio nel bene e nel male. Qui ho lavorato e ancora lavoro (poco, ma ormai lavoro per gioco), qui mi sono sposata e ho cresciuto i miei figli, qui mi sono ammalata e sono guarita, anche se il compagno della mia vita, che fa il possibile per farmi sentire insicura, sostiene che del tutto non guarirò mai, e per maggior chiarezza ruota l’indice sulla tempia destra, qui ho riso e pianto a dirotto, mi sono arrabbiata, ho sognato e sono stata disillusa. Probabile che ci morirò. Non vorrei morire altrove.

Gabriella Imperatori

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