Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

La cura

INCIPIT

Sul posto. – Quanto dobbiamo restarci quassù, chiede lui mentre la segue zoppicando per la scarpata dell’albergo. Indossa un completo verde scuro e delle scarpe da ginnastica blu con la chiusura a strappo. I calzoni gli vanno corti. Quattro notti, dice lei, dai, vieni. Mamma mia, era meglio se ce ne restavamo a casa, dice lui, ho fame. Ha un sacchetto di plastica in mano. Una buona volta che abbiamo vinto ci andiamo eccome, fa lei. Vinci una volta a tombola, dice lui, una volta nella vita sei il grande vincitore, il re del montepremi, e per punizione ti tocca dormire quattro notti fuori casa, e per di più il trentunesimo anniversario di matrimonio, ma ti sembra giusto, sospira lui, cristo se è ripido. Ormai non manca molto, dice lei chiudendosi il golfino rosso sul collo. Avessimo vinto il secondo premio, dice lui, hai visto che cesto di roba da mangiare che c’era? Non li trovi neanche in Croazia dei cesti grossi così. E invece no, il bel cesto se l’è beccato quel testa di legno dell’Hans che adesso se ne sta a casa come un pascià e se la ride fin dentro i calzoni.

Arno Camenisch

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