Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Nelle stanze della soffitta

INCIPIT

Mio padre scriveva nelle sue lettere: “Figlia mia, non preoccuparti per il mantenimento dei tuoi studi. Venderei anche la mia giacca per pagarteli!”, e io mi chiedevo quanto valesse la sua giacca. Quando si era tranquillizzato riguardo le spese, si metteva a scegliere il corso di studi che avrei dovuto frequentare e, senza la mia partecipazione, stilava il presunto elenco. Ma immancabilmente questo iniziava con la medicina e finiva con la medicina: oculistica, odontoiatria, psichiatria, veterinaria, persino la paramedicina che né io né lui sapevamo cosa fosse. Anche se, come al solito, il mio parere non aveva molta importanza. Poi continuava aggiornandomi sul valore del rial rispetto al dollaro, alla sterlina, al franco, allo yen, alle lire, eccetera eccetera, dicendomi che era in caduta libera. Infine, concludeva sottolineando ancora la faccenda della vendita della giacca.

Tahereh Alavi

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