Ma l’immagine più vivida di tutte, quella che porterò sempre con me, sono gli alci illuminati dalla luna. In questi anni ho sempre collegato quell’apparizione selvatica a Teo, e l’ho interpretata come un segno, un monito dell’esistenza di creature misteriose che vivono vite parallele alle nostre. Non si mostrano quasi mai ma sono sempre attorno a noi, più vicine di quanto immaginiamo. E così continueranno a esistere, nascoste ma vicine.

Animal spirit, di Francesca Marciano, Mondadori 2021, pagg. 216

Francesca Marciano, giornalista e sceneggiatrice – ha vinto un David di Donatello per Maledetto il giorno che ti ho incontrato di Carlo Verdone – firma Animal spirit: una raccolta di sei originali racconti sul tema del perdurare degli affetti e del cambiamenti che a volte è necessario attraversare. Gli animali selvatici che compaiono di fronte ai protagonisti offrono loro una possibilità di guardarsi dentro, rispecchiano istanze profonde, e producono delle epifanie che rivelano quell’abisso che sta dentro ciascuno di noi e che aspetta la scintilla per dare alle emozioni la possibilità di dominare la scena della vita, a dispetto del nostro mondo razionale indirizzato dalla ragione, dai compromessi, dalla logica. Scritto in inglese, questo è il primo libro che Francesca Marciano ha tradotto da sé in italiano, trovando una lingua piena di forza ed eleganza.

Le protagoniste di questi sei racconti lunghi sono quasi tutte donne, spesso a dei bivi cruciali delle loro esistenze. Due ragazzine perdono il padre per un infarto fulminante e si trovano in casa l’amante imbarazzato della madre; una giovane con una famiglia detestabile e problemi di droga incontra un addestratore di serpenti che la riempie di amore; due coppie traballanti sperano di risolvere i loro problemi grazie a un cane abbandonato trovato in vacanza; una donna tenta di salvare il suo ex fidanzato dal gorgo della depressione; un regista incontra per caso la persona che da giovane ha investito e ucciso sua sorella; una turista americana in vacanza a Roma combatte contro la fine del suo matrimonio e contro i gabbiani aggressivi in terrazza.

Questa raccolta è pervasa e tenuta insieme dalla presenza animale e dalla forza ancestrale che ci ispira, una forza che può apparire brutale, feroce, ma che in realtà è quanto di più naturale possa esistere; dai famelici gabbiani che infestano il cielo di Roma ai serpenti addestrati di un circo; dal cagnolino trovato lungo una strada di campagna alle alci che per un attimo si avvicinano ai protagonisti del racconto Terra indiana. Attraversati da un fil rouge che li cuce come quadri di un unico tessuto patchwork, narrati con una scrittura limpida, dal taglio cinematografico, i sei racconti riescono a trasportarci nell’arco di una manciata di pagine alla profondità emotiva e psicologica di un romanzo.

Marciano animal spirit inglese

Nell’edizione inglese, sono stati molto apprezzati negli Stati Uniti, dove la nota critica Michiko Kakutani sul New York Times ne ha tessuto le lodi: “Il grande talento di Francesca Marciano è riuscire a catturare l’intero arco della vita di un personaggio in una manciata di pagine. Con questa splendente raccolta di racconti, Marciano rivendica un posto tra i migliori specialisti della forma breve”.

Marciano Francesca

Francesca Marciano è scrittrice e sceneggiatrice, abita a Roma ma ha vissuto per molti anni tra Stati Uniti e Africa. Ha vinto nel 1992 un David di Donatello per la migliore sceneggiatura con Maledetto il giorno che t’ho incontrato, pellicola diretta da Carlo Verdone. È autrice di Cielo Scoperto (Mondadori 1998), Casa Rossa (Longanesi, 2003) e La fine delle buone maniere (Longanesi, 2007), Isola Grande Isola Piccola (Bompiani, 2015). Scrive i suoi romanzi in inglese ed è pubblicata da Pantheon negli USA, poi tradotta in Italia e in oltre dieci paesi.

Qui una intervista all’autrice.