Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Il simpatizzante

INCIPIT

Sono una spia, un dormiente, un fantasma, un uomo con due facce. E un uomo con due menti diverse, anche se questo probabilmente non stupirà nessuno. Non sono un mutante incompreso, saltato fuori da un albo a fumetti o da un film dell’orrore, anche se c’è chi mi ha trattato come se lo fossi. Sono semplicemente in grado di considerare qualunque argomento da due punti di vista antitetici. A volte, per adularmi da solo, mi dico che si tratta di un talento vero e proprio, e benché non valga poi tanto, è anche l’unico talento che possiedo. Altre volte, quando rifletto più a fondo sul fatto di non poter fare a meno di osservare il mondo da questa doppia prospettiva, mi domando se in realtà lo si possa davvero considerare un talento. Dopo tutto, il talento è qualcosa che si sfrutta, e non qualcosa dal quale si viene sfruttati. Il talento che non sei in grado di sfruttare, e dal quale anzi sei posseduto… devo confessare che lo definirei piuttosto un rischio. Ma durante il mese dal quale parte questa mia confessione, il modo in cui vedevo il mondo mi sembrava ancora una virtù più che un pericolo, e spesso è proprio per questo che si finisce nei guai. Il mese in questione era aprile, il mese più crudele. Il mese nel quale una guerra che andava avanti da tempo immemorabile cominciò a perdere i pezzi, come succede regolarmente a tutte le guerre. Un mese fondamentale per gli abitanti della nostra piccola parte di mondo, e irrilevante per quasi tutti gli altri, in qualunque angolo della terra si trovassero. Un mese che segnò sia la fine di una guerra che l’inizio di una… be’, “pace” non è il termine corretto da usare, non crede, mio caro Comandante?

Viet Thanh Nguyen

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